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posizione , dipenderà da ciascun Vescovo Io stabilireanche fra i Regolari quella miglior Dottrina , e queimigliori studj che vorrà ; come pure rimarrà ben fa-cile Vottenere inoltre dai medesimi per mezzo deiVescovi quanto viene da V. A. R. savissimamentepreso in considerazione in molti altri Punti Ecclesia-stici , dei quali in vece di far parola , credo più op-portuno di animare V. A. R. a fare anche dei Re-golari una tal Riforma, che non le farebbe certamenteniente meno d'onore di quella delle Monache , e cherenderebbe d’alsai maggior servizio della Chiesa, e delPopolo tanti Individui, che per li stuJj e per il ed»storne ne sarebbero ben degni .
Eenefizj , Sacerdoti Secolari , Capitoli.
E’ certamente secondo Io spirito della Chiesa , èdei Sacri Canoni , che chiunque vuol essere ordinatoabbia già tanti lumi e capacità da poter riescire intutti gli ustuj proprj del suo Ordine, e specialmentedel Sacerdozio , che non abbia più d'un Benefizio ,sebbene semplice , proibendo qualunque dispensa ; cheserva quella Chiesa , dove è fondato il Benefizio ;alla quale dovendo essere addetro in virtù della me»defima Orditi.zinne , sia sottoposto e dipendente dalCapo v o dal Curato della medesima , tanto per làsua condotta , che per li studj , ed in tal Chiesadebba assistere , e dir la Messa ali' ore prescritte àcomoda del Popolo , ed intervenire alla Messa canta-ta i Vespri , e a tutte le Funzioni Parrocchiali -, esolenni , e dopo ottenuta dal Vescovo prevj i solitiesami la patente di Confessione , debba confessare ;assistere malati , e moribondi sotto la dipendenza é gli
ordini del Curato, che debba di tutto tender conto al
Vescovo , ed a lui risponderne .
Tatto questo certamente era molto meno eseguiibile nel passato sistema , con cui si godevano ordina-riamente i Benefizi semplici , i quali o accrescevano il
numero di semplici Chierici , che talvolta neppure si
distinguono nell’ abito dai meri Secolari , o aprivano
la