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di Culto si prestasse a Dio , mentre diffidando dellanostra miseria , interponiamo l’intercessione della Ver-gine , e dei Santi, di quello si faccia col rivolgercinoi direttamente ad umiliare le nostre lodi , e pre-ghiere ali' istesso suo Trono . Di fatto nell’ istessoCanone della Messa s' invocano i Santi . Potrebbe!!però in ciò attendere 1« pratica quasi Universale dellaChiesa .
LII. Sarebbe sommamente utile , che i Parrochinei giorni feriali ammaestrassero i Giovani del loroPopolo , e particolarmente in tempo «'Inverno nelleere della sera nel leggere, nello scrivere , e nell’ ab-baco , nella quale occasione potrebbero dar loro dellebuone regole non tanto peli’ ollervanza di tutto ciò,che prescrive la Religione , e una buona vita sociale,quanto anche per i migliori avanzamenti nelle Arti ,e particolarmente nell’ Agricoltura. Questo è ciò , cheè stato più volte insinuato ai Parrochi , nò sarannotrascurate per questo nuove premure , acciò quelle chepossono fi applichino a procurare questo bel vantaggiou loro popoli .
Lili. Si è osservata nei paragrafi antecedenti lanecessità , e il dovere dei Parrochi di prestarsi ali’istruzione dei Popoli sulle massime più essenziali dellaReligione . Saranno anche avvertiti i Parochi medesi-mi della maniera , che dovranno tenere per istruire ipopoli loro sugli Articoli contenuti nel paragrafo sottoil di contro numero , e su di qualunque altr» sopra ilquale si trovi necessario distrarlo dai pregiudizi contratticontro Io spirito della vera regolala divozione .
L1V. Sarà sempre uniforme il metodo dei Parochinell’ Istruzione dei Popoli , quando tutti ugualmenteseguano la scorta dei buoni libri . Nella scelta diquesti la delicatezza di un Vescovo deve avvertire dinon proporre di quelli atti ad eccitare dei. rumorinon necessarj, e disturbatori della pace della Chiesa.
Il fanatismo Teologico va lasciato alle Scuole . Perevitarlo devono i Vescovi proporne di quelli, che nonpossano indurre della differenza nello spirito dei Parochi,ai quali vengon proposti .
E per