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Concilio dì Trento , per riconoscere la convenienza ,e vera pietà del Culto , che si vuole prestare a Dio .
E’ ottimo il pensiero, che ad ogni benedizionedel Venerabile preceda , per quanto sarà possibile, undiscorso morale , ed approvo che qualunque Funzionenon impedisca quelle solite farsi nella Chiesa karroc-chiale .
Sì propone di restringere al minor numero le Fé-ste straordinarie , e Novene , e altro . Già ho spiega-to poco sopra intorno a ciò , e altrove il mio senti-mento . Nò, A. R. , non sia ristretta nel permettereai suoi popoli pratiche di pubblica Religione. Si degniriflettere che il popolo ha continui impulsi al male ope-rare , e dal libertinaggio degli scandalosi, e dai cattiviefempj , e dalle male loro insinuazioni. E' desiderabilepertanto opporre a questi frequenti impulsi alla pietà ,e al buon costume , ciò che si fa con quelle pratichedi pietà pubblica nelle Chiese .
Si dice che le pratiche di devozione in occasio-ne di nuovi Santi allontanino i Fedeli dalle pratichepiù devote , e dal Culto più solido, che esige la no-stra Religione . Rispondo , che io non credo che ac-cada regolarmente ciò , che si teme . Ma quando an-che vi fesse questo pericolo, io stimo che ogni Cultovero , e legittimo , eh* è tutto quello eh’ è approvatodalla Maestra di tutte le Chiese la 8. Sede , e dallapratica della Chiesa universale , dia a Dio lode , egloria ugualmente , massime se conduca i popoli allafrequenza dei Sacramenti , eh’ è il Culto più sacro ,e alla riforma dei costumi eh’ è il Culto più utile .Ora quando s’ ottenga ciò , o sia per un Santo nuo-vo, o sia per un Santo antico, tengo di certo, che sia diugual Divina compiacenza, mentre è articolo di Fede , cheè Dio quello, che colla sua Grazia eccita la nostri devo-zione per uno, o per altro Santo. Intendo, che il genioumano tende naturalmente alla novità , che si dichiaraancora negli esercizi di Religione ; ma se è Iddio quello,il quale la feconda con pia affezione della sua Grazia,•he infonde , io non vi veggo male alcuno , poichéIddìo si compiace eli glorificare in terra alcuno dei sue: