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che sono state tante volte confutate e sempre ripro-dotte dai nemici della grazia efficace . Queste massi-me , egli dice , crudamente esposte possono indurrela idea dì un fatalismo violenta e necessitante , ecosi porre ili nomini in una specie di totale indo.lenza sulle opere buone e cattive. 11 Capitolo V. dell’Opuscolo censurato , dove si dà la risposta ad alcu-ni dubbj popolari sulla dottrina della grazia , sod-disfa pienamente alle difficoltà del tensore. Noi cre-diamo opportuno trascriverne i numeri 42. 4;. 44.anche per dare una idea del procedere poco onestodell ' Estensore della Memoria , il quale tutto inteso adeprimere i seguaci della verità trascura di accennare ,che si prendono di mira nell’ Opuscolo gli obietti Mo-linistici che ci propone, e che s’istruisce conveniente-niente il popolo sulle false ed erronee idee che potesseconcepire rapporto alla vera dottrina della Chiesa . Eccoquanto si legge alla pag, 299.
,, Domanda. Questa dottrina pare che conduca„ gli uomini alla disperazione di loro salute .
,, Risposta . Nò , perché non si dispera giammai,, dulia riuscita di un’ affare , se non quando liamo si.„ curi di non avere , e di non potere avere i mezzi,, necessari per venirne a fine . Per esempio il malato,, non dispera della sua guarigione , se non è sicuro»„ di non avere e di non potere avere i rimedj neces.„ sarj. Vi è egli nessuno che sia sicuro di non avere,, la grazia necessaria per la fasore , quando Iddio si*i compiace di darla qualche volta ai peccatori più »n-,, durati? Non ha dunque motivo di disperarsi , ma» solo di stare in apprensione , e di camminare tra la„ speranza e il timore .
„ Domanda, Saremmo noi più rassicurati se la5 j nostra salute dipendesse da noi ?
„ Risposta . Nò ; noi abbiamo più motivo di dif-„ fidare di noi medesimi che di Dio il quale ci ama„ più che non ci amiamo noi stessi , c nella incertez-„ za è meglio abbandonarsi alla condotta di Dio che,, alla nostra .
Do.