Si
quml jubcs,& jubcquodvis , dette in trasporti di collera evolle quasi condannarlo , nel!’ ideila guisa che il nostromoderno censere si crederebbe autorizzato a procederecontro di noi. 8. Agort. de Perseti.z.2ib. 20. 5;. Sivegga il T. XIII. Raccolta d’ Opuscoli pag. 79. s seguen.
III.
Ritorna I’ Estensore della Memoria a patrocinarela ignoranza e la sostiene con tanto impegno da farcredere che tratti la sua propria causa . Nel cap. 6.num. S8- egli dice Jt produce una proposizione con-dannata di Rajo , con cui s'infegna che la ignoranzadei doveri naturali senza distinzione alcuna non scusa dalpeccato . Ecco le precise parole del Catechismo di M.Feydeau.
,, Domanda , La ignoranza di quello che non si, 3 è peroro sapere ci scusa dal peccato 7
» Rispojla. Bisogna distinguere; l’ignoranza di„ un fatto particolare , d’ una Legge stabilita dagli uo-v mini ci scusa dal peccato : per esempio quello che non„ digiuna non avendo potuto sapere che solfe digiuno„ comandato , non pecca. Ma >' ignoranza della Legge„ divina , degli obblighi che sordine della natura c' im-M pone , come di riconoscere e di servire un Dio solo,3, di non far torto ad alcuno, non ci scusa dal pecca-33 to . Così i Pagani i meno illuminati non lasciano di33 esser rei per non aver conosciuto Iddio , e avere33 adorato gs Idoli., quando anche non s avessero pe-„ luto conoscere perché questa ignoranza 4 sempre la33 pena di un peccato antecedente . , 5
Bisogna ben’essere in altro Vangelo che in quellodi Gesù Cristo per trovare da ridite sù questa propo-si rione . Crede forse il critico un’ impostore S. Paolain quello che c’ insegna sù tal materia nel!' Epistola aiRomani? Duopo è dunque fecondo una sì letta cen-sura radere come poco esatte ed inutili dalle divineScritture quelle preghiere che c’ insegna il S.. Spiritopec bocca del R. Profeta onde octenghiamo il perdono«sei peccati d’ ignoranza : Deluda juventutis. mete tfD * tigno.