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Apologia contro la censura fatta da XIV. vescovi della Toscana ad alcuni libri pubblicati in Pistoja
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ignoremtias mcas ne memìneris PC xxiv. Ah oceultismas munthi me Domine. PI. xxviii. xz. Bisogneràdire che li chiedea una solenne ingiultizia da! Salmistaquando diceva: essimele tram tu-wn in gentcs qua tenon novcrunt : PC T.XXVIII. 6. vedi Geremia x 2;.e che quella ingiustizia è pur troppo ' commessa ,quando è detto che sarà gastigato il servo che avràtrasgredito la volontà del Padrone ancorché la ignoraste.Qui non cognouit voluntatem ( Domini fui ) &? fecit(tigna plagis , vapulabit pauas. Lue. xii. 48. Eppureun insigne Teologo, quale dee essere il cenfbie sceltoda quattordici Vescovi che dee supporli versato nelleSante Scritture , dovea rammentarli che nel Leniticoxv. 2. v. 17. , e nei Numeri xv. 22. si ordinano isacrisizj per espiare i peccati commessi per ignoranza ,e che Gesù Cristo medesimo pregando per i saoi Crocifissoririvolto ali eterno Padre diceva : Pater dimitte illis ,non tnim feiunt quid ficiunt S. Lue. xxiii. ; 4.11 grande Apostolo Paolo posto nel ministero da GestiCristo, e non dagli uomini ( checché ne dica il Telogodi Munlìg. di Massa nella Memoria sotto il Num.LXXV. ) non si credeva immune da peccato dopo lasua conversione per avere perseguitata la Chiesa nellaignoranza de! male che faceva e nella idea di prestareossequio al Signore: Qui prius hlafp/iemus fui U per.secàtor U contumeliosis , sed mfericordiam Dei con.Jccutus furti , quia ignorata feci in incrcduhtatc . I.ad Timot. 1 . 15. E il S. Apostolo Pietro che era cer-ti ment* assai più Teologo del nostro Denunziatore , an.co esso sema fare distinzione alcuna predicava agliEbrei il far penitenza per un peccato d ignoranzafs: Fra.tres scio quia per ignorantiam fecistis ficut %£ Principesvejlri ... Famiicmini igitur N convertì/nini ut dclcun-tur peccata vejfra. Act. 111. 17. 19. Dopo questeluminose testimonianze noi ci potremmo dispensare dati*addurre i passi dei Padri. Ella è però tanto chiara econvincerne 1 autorità di S. Agostino tratta dalia Epi-stola 194. num. 2?., e riferita anco dal Sig. Gourlinnel celebre suo Catechismo , che la giudichiamo necesssariffinn per una maggiore istruzione del nostro censore.

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