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Vili.
L’Opuscolb I. del Tom. V. della Raccolta Pista -jcjlc intitolato : Lettera prima di un Teologo ....sopra la dìjìiminne della Religione naturale e dellaReligione rivelata fornisce il Denunziatore di nuovimateriali per edificare la più obbrobriosa censura .L’autore di questa dotta lettera è il celebre SignorPalvert , nome caro alla Chiesa per le vittoriose ope-re di cui 1’ ha arricchita in questi ultimi tempi . Lafalsa distinzione tra due Religioni , introdotte nelleScuole Cattoliche dai seguaci di Molina , e tendentea rovesciare i fondamenti della Religione Cristiana nonpotea sfuggire allo zelo di un faggio Teologo , cheha rispinto in tante occasioni la novità , e gli strava-ganti sistemi imaginati da una sfrenata e temeraria li-cenza di opinare . Quanto egli sia riescito nel dinio-strame la futilità , e settore, e nello sviluppare lepericolose ed assurde conseguenze , si lascia deciderea ogni docile e imparziale Lettore . Anzi la nostrarisposta alle ardite espressioni del Denunziatore si in-duce a pregare in special modo i venerabili Vescoviche egli ha ingannato tantb sfacciatamente , perchéscorrano questo Opuscolo, e ne gustino la sana dot-
trina . Noi siamo intimamente persuasi che non lohanno letto , perché desideriamo di esser convintidella loro pietà e Religione. Se ['avessero letto comemai sottoscrivere una si scandalosa censura ? Non viè vera Religione senza la Fede , né azioni umaneesenti da ogni difetto e che piacciano a Dio senzaessere almeno animate da qualche scintilla di questafede che opera mediante Umore . Questo in sostan-za è quarto si stabilisce nella lettera del Signor Pel-vert , e per questo sparisce per sempre il
fantasma della Religione naturale , che un nu.
meto grande di moderni Teologi si forza di realiz-zare a dispetto di tutta la Tradizione . Come pos-
siamo noi adunque concepire che quattordici Vescovivogliano favorire una orribile novità , la quale coll’
in-