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indebolire la necessità della fede in Gesù Cristo dàtutta la mano alle moltipliche illusioni , e alle bestem-mie degP increduli ? Come possiamo supporre , chequattordici Vescovi siano di parere , che il Signor Pel-vert combatta delle ombre , e che il sistema delleduo Religioni rivelata e naturale non contenga asso-lutamente in se alcuno errore pratico , e reale ?Noi il ripetiamo ; sorpresi questi Vescovi dall’ artifiziodi persona che non meritava la lerà confidenza, essihanno soscritto la censura senza leggere il libro. AlTom. V. , dice l’Estensore della Denunzia , assoluta,mente deve ia distinzione di Religione rivelata e natu-rale contenere un’ errore pratico e reale per combat-terlo vittariojamentc , ed assalirvi in seguito il Pe-lagianismo moderno , e rimettere in piedi le ingiustecondanne di Bajo ec. Chi ha letto i libri dei Aioli-risii , e quelli dei moderni Franco-PenGuvn è a por-tata di giudicare se è un’ Ente di ragione imaginatoa capriccio la distinzione della Religione in naturale erivelata , e se fi fondano o nò su questo rovinosoprincipio i paradossi che pretendesi di sostenere centrola Rivelazione . Forse per combattere i miscredentinon è a proposito il negar loro i falsi principi , suì quali stabiliscono i loro empj sistemi ? Forse chi di-stingue due Religioni naturale l’una , rivelata l’altra ,non viene ad ammettere che non sia necessaria la Ri-velaziene pev adorare Iddio in spirita £«? ventate ,e per conoscere Gesù Cristo , di cui si dice non estin alio alquo salus ? Era certamente il censore rapitofuori dei sensi quando stese la sua Memoria , e nonvedeva i’incongruenza d’inveire contro la Raccolta Pi.stojefe , perché ei fornisce di Opuscoli si interessanti,e che raffermano le più importanti massime della no-stra Religione. Si vive di dispute , egli dice , opiuttosto se non si fa strepito con effe non Jt sa vi.vere . Sembra impossibile una cecità così grande : ma-se si attacca con tanta temerità e dai Molinisti e daipretesi Filosofi del Secolo la dottrina della Chiesa ,le verità più preziose della Fede , e si menano iatrionfo Terrore e Tempietà , si dovrà vivere di silen.
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