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Apologia contro la censura fatta da XIV. vescovi della Toscana ad alcuni libri pubblicati in Pistoja
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mente perché sostiene e inculca la'onnipotenza e I',.more di Dio ? prescindendo tuttavia da ciò , ognipersona assennata con buona pace del critico conver- , che il fanatismo non è quello zelo con cui sidifende la verità per le vie legittime della persuasione,,e del convincimento in voce o in scritto , ma bensìquel furioso trasporto che fi sostenere una causa cat-tiva con mezzi violenti . I Novellisti Ecclesiastici diParigi , e coloro che ne seguono le massime hannoeglino mai implorato delle risorse vili e disonorantiper difendere la causa della verità , hanno eglino maipretese di cattivarsi con un tuono di domina/ione edi tirannica autorità gli altrui sentimenti ? Si facciail confronto col contegno tenuto fin qui dal no-stro cenfore. . Ha urlato e declamato costantemen.te senta portare una minima ragione buona ,cattiva ha , esternato la pretensione che dee cre-dere alla sua parola , ha fiorito il discorso di vil.

sanie , e dingiurie , ha trattato tutti quelli che

non pensano a suo modo di fanatici e di sediziosi ,e tutto ciò per negare lonnipotenza della grazia, perdifendere lignoranza, per sostenere contro i diritti delPrincipato la Monarchia Papale , per dividere a forzadal seno della Chiesa chi si professa colle parole eCoi fatti di esservi strettamente unito , per lasciare inmano agì increduli un arme con cui credono sciocca-mente di combattere la Religione . 11 saggio lettore

decida ed applichi a chi egli crede la definizione dei

fanatismo . Noi siamo persuasi , che i Martiri e i Con-fessori , i quali esponevano a tutte le vessazioni ealla morte stessa per difendere la purità della lorocedenza in voce e in scritto , non erano fanaticisediziosi , come non lo erano neppure 8. Atanafio etanti altri che furono il bersaglio della prepotenza deitrovatori di quei tempi , e che nonostante il pigcolnumero a fronte di quelli, non si credettero tuttaviameno obbligati a combatterli nei loro errori . Siamopure persuasi che la guerra che si muove in questoDiscorso e negli altri che prende di mira il Denunzia-tore

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