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Apologia contro la censura fatta da XIV. vescovi della Toscana ad alcuni libri pubblicati in Pistoja
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p/sflibile avvicinarsi a Dio senza Fede e senz amore ?Che Udizione stravagante ! stia intanto la proposizioneè condannata , si dilputa icandalosamente se dobbiamoavvicinarsi a Dio con delle paficni brutali e come lebestie , e si traduce per eretico chi riguarda con or.rote Iaffermativa. La disputa riguarda tutti i sedali.Voi , si dice nel Catechilmo , in Cali circostanze de*vcte vedere ciocché sinjcgnava . e fi credeva inanzialle dijpute. Questa regola è di 8. Stefano Papa, eVincenzo Lirinese. Trattandosi di una verità tanto im-portante per la propria condotta , c cosi popolare è

facile che veggiate o per voi medesimi o per mezzodi alcuno , se quello che oggi si condanna s'insegna-va avanti la controversia. Dovete pure stare attenti al

primo grido della Fede , che si fa sentire sempremai

quando comparisce 1errore. Accade, dice M. Bossuet,nella nascita degli errori al primo incontro una stre-pitosa dichiarazione della Fede , e in tal guisa 1 ere-sia di Pelagio per tutto ove compariva rivoltava , a dettadi Sant Agostino , tutto il mondo uomini e donne,dotti ed ignoranti. Olservate quindi se i Pastori si ac-cordan» in ciò che propongano come regola di Fede ,se non si concradicono , le son divisi tra loro nelsondo del dmunta ; e finalmente fate riflessione , se viè stata libertà, e Cele violenze, il timore, le minacceinfluiscono sulla maggior parte di coloro che condanna-no una tal verità , o accettano un tal decreto. Laviolenza , dice Al. Bossuet , si da bastevolmente a co-ri os ere , è duopo di una gran discussione per rav-visarla . E vero che non tutti , sempre voi usatedi tali mezzi, ma questi mezzi esistono, sono alla vo-stra portata , e con questi potrete rimanere istruiti delleverità necessarie per la vostra condotta . Questo è«inauro si sviluppa nell Articolo io. citato , in cuidopo essersi dimostrata la differenza che passa tra que.stò esame , e quello particolare che esigono i Prote-stanti fi ha questa conclusione. Bisogna non vietarele regole della unità e della carità ; non fepararfi dicomunione da quelli che la Chiesa non separa , schi-vare ogni apparenza scisma , tollerarc con pazìcn .