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Apologia contro la censura fatta da XIV. vescovi della Toscana ad alcuni libri pubblicati in Pistoja
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le regole condotta ai semplici fedeli nei tempi dioscurità e di disputa. Queste si ri lucono a quattro: i.interessarli per la verità combattuta : 2. prendere i mez-zi sicuri per riconoscere da qual lato è la verità starfermemente attaccati ad essa : 4 non violare le regoledella unità e della carità. Cessi dunque di spaventarci1 onesto canfore con dire , che li procura con talilibri di togliere ogni ribrezza al reato di disubbedienza.

XV.

Venghianao adesso a vedere quanto è più felice« sincero il Denunziatore nel trovare che fi tolga ilribrezzo alle pene Canoniche , che è la seconda accusadi questa ustima parte. Ecco le sue parole.

Quanto alle pene fi cercano occasioni di ritrovarela scomunica ingialla per incalzarne ficurtà posin cheessa da qualcuno sia giudicata tale: E. Tom. 7. Ep.

2. num. 27. pag. 17;.

In questo paragrafo lautore della Memoria , cheè il Signor Petitpied dopo aver parlato della utilitàche deriverebbe dallo schiarire il domina, e la moraleper la riforma dei costumi , per estirpare certi abusi in-trodotti come per esempio la moitiplicità dei giuramen-ti ec. così si esprime : s insegnerebbe ai fedeli au rispettare , a temere le censure lanciate nel!'ordine5, Canonico e secon io la spirito della Chiesi ; ma si avvertirebbero nel tempo stesso che una censura in.5, giusta non è mai una ragione di omttere quello che è veramente di dovere ; come pu - e che una

3, censura ecclesiastica non può mii privare i So-« vrani della loro autorità temp naie , dispensare î Sudditi dalla Immissione e dalla fedeltà che debbono33 loro , per questo principio che I autorità della Chiesa33 è del tutto spirituale , e che il Regno di G. C. no»3t è di questo Mondo , che qumtuiqne l idio te abbia* sottoposte tutte le cose non ha dato alla sua Chiesa33 verun potere sul tempo ale dei Sovrani.

l qnattordsci Vescovi, che si protestano feìelissiniSudditi al loro Principe si accorgeranno da questo testo,

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