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Apologia contro la censura fatta da XIV. vescovi della Toscana ad alcuni libri pubblicati in Pistoja
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tro quel decreto , appena apparve in Francia un raggi»'di libertà, è cosa tanto evidente 1 ohe sarebbe un per-der tempo il fermnrvisi . E vero che le lettere di sigilloper veisare gli Opponenti ne diminuirono il numero es-sendo proprio di pochi resistere a questi argomenti cosìstringenti . Di più coloro che soscrilsero a un tal de-creto , o ingannati da false apparente di una quasigenerale accettazione , o intimoriti dalle minacce , perla massima parte non consenti oro a tener per dominagli errori dei Molinilti e ballisti , e moli» meno sttener per vere le contradittorie delle ioi. proposizioni,mentre egli è chiaro , che costoro non abbandonaronoil linguaggio della Chiesa anco abbracciando la Bollache lo condannava . 11 solo Arcivescovo di Parigi M. diBeaumont nella sua Istruzione di Constan; spirante sci-sma ardì di proferire un si massiccio errore . Oltredi questo è da riflettersi , che la condanna delle ior.proposizioni siccome è indefiniti! comprendendo 2 diver-se qualificazioni tanto disparata tra loro , non lascialuogo a saper con precisione quale sia erronea , ereticaa semplicemente captin sa malfondate , temeraria .Quindi niuno errore, precisamente viene in essa condan-nato , in un domina definito , e però anche in vistadi questo sul* è chiaro non esservi decisione ; ma final-mente qual sorte di decisione sarebbe mai quella cheè contradetta dal! uso , dal linciaggio , dalla costantepratica della Chiesa ?

Dopo di c ; ò si contentai! censure di rileggere con piùattenzione i luoghi da lui indicati . Ci dica con qualfronte ha potuto sostenere che nella Prefazione del li-bro censurato nel!' art. 6. nellart. 24. e 25. si neganoi caratteri della Chiesa . Ci dica finalmente come ha po-tuto inferire come una conseguenza necessaria che nell*art. 14. pag. 6;. i privati son i giù lici d:l giudi-zio medesmo della Chiesa . Qualunque onesta persona ,che si contenti di leggere questo articolo inoridirà a ve-dere come la calunnia più nera e inaudita abbia potutotrovare alilo presso un Teologo di tanti Prelati . G : à siè mille volte detto, e provato che la Bolla non è,può estere giammai un giudizio dommatico della Chiesa.

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