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Apologia contro la censura fatta da XIV. vescovi della Toscana ad alcuni libri pubblicati in Pistoja
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espressa Legislazione , o sia fissata per consuetudine su.torizzata dal consenso implicito dei legittimi Superiori,essendo dunque' soggetti i Vescovi , ed i Concilj Pro.vincisi! alla universale giurisdizione del Sommo Pon-tefice , e dell intiero Corpo Epsscopale , o adunato inConcilio Generale , o sparso per tutte le Chiese , ( i )chiaro è il non potersi dai "Coacilj particolari mutarntilla di ciò che , o per espressa dichiarazione deiSommi Pontefici, ovvero dei Concilj Generali , o perconsuetudine ricevuta in tutta la Chiesa è divenuto leg.ge comune generale per tutta la Chiesa medesima .Quindi tutti quelli Articoli del Piano , che toccanomaterie fissate già da Bolle Pontificie , massimamente ri.cevute da per tutt* , « dal sacro Concilio di Trento ;o per pratica universale della Chiesa Cattolica , non sog-giaccieno più alla deliberazione dei Concilj particolari,che sono anzi precisamente , t strettamente obbligatia zelarne P esecuzione. Qual sarebbe la riforma diabusi, o veri o supposti , intrapresa da un Concilioparticolare qualunque , qual riforma cominciasse dallaviolazione delle Leggi le più sacrosante , da una scrife-ga indipendenza , dallo sconvolgimento della Gerarchia,che è quanto dire dall abuso il più capitale di ognialtro ? E come esigerebbe uti tal Concilio dai suoi Fe-deli quella obbedienza, la quale esso nella medesimadisposizione negata avesse ai suoi Superiori ?

Ne giova richiamare 1' antica Disciplina , mentrela Dilciplina è mutabile , e la forza , e 1 autorità diessa non ha già regolamenti fatti in qualsivoglia tempo, poi canonicamente , e con autorità competente can-giati , ma 1' ha precisamente nei vegliami , e generali,dai quali sarebbe un delitto 1' allontanarsi senza altraautorità , ohe quella del proprio giudizio.

Neppure giova dire , trattarsi che i Vescovi ricupe-rino i Diritti usurpati loro dalla Corte di Roma . Fissaio nella ossequiosa cautela di non occupare più di quel-lo che sia assolutamente necessaria, il prezioso tempo

di

(0 Esame Critico prtp. 4,