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Apologia contro la censura fatta da XIV. vescovi della Toscana ad alcuni libri pubblicati in Pistoja
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diosi, e Cristiani disegni del religioso Sovrano , cheper uno dei seguenti pretesti . O etfi non credono ne-cessaria la Riforma ; o sono persuasi che non sta inpotere dei Vescovi I intraprenderla ; o che i propostiArticoli non sono adattati per purgare il mistico campodella Chiesa da molte zizzanie , mentre nelP ipotesidella necessità della Riforma , e del dovere dei Vesco-vi di adoprarvisi ; e della necessità di prendere dellerisoluzioni conformi allo spirito dell' antica Disciplina so-pra ciascheduno dei Punti preposti ; la loro opposizionesarebbe veramente scandalosa, ed al sommo vituperevole.Se mi si nega la necessità della Riforma esclamerò al-lora : da costoro non si conosce la natura delleumane cose , non hano essi letti) giammai i Santi Padri;o sfacciatamente vendono fòie , e menzogne. La na-tura delle umane cose è tale , che malgrado le p'ùesatte cautele , germogliano nelle società dei fedeli

abusi, e corruttele, che fanno gemere i figli di Dio,a svellere le quali conviene stendere sollecita la mano,altrimenti il disordine veste Paria di regola. 1 SantiVescovi dell antichità quando ancora erano tanto fre-

quenti le loro sacre adunanze , tenevano cogli Impera,tori un linguaggio ben diverso .- essi li supplicavanoa prestare loro il più valido patrocinio , per riformarenella Dottrina, e nella Disciplina i corrotti costumidelle loro Chiese. Odasi il gran Vescovo S. Paolino.Questi scrivendo a Carlo Magno lo assicura che i Ve-ri scovi della sua Provincia si erano adunati per estir-

pare le velenose zizzanie , per trattare le cause

,, che riguardavano 1 Ortodossa Fede , il buon ordine , il decoro della Chiesa ; la pace dei Fedeli , ,,[ Lettera Jcrittà nels anno Zo;. ] se così parlavano iSanti Vescovi in tempi , nei quali anche due volte ali'ann* si celebravano Nazionali Concilj , come avvertelo stesso S. Paolino nel discorso che servì di appetteràal Concilio celebrato 1 anno 796 . , Come si puòlenza la massima audacia negare le necessità della Ri-forma proposta dal Religioso Sovrano Pietro LEOPOLDO,in un tempo in cui per la mancanza di Sinodali adu.nanze , per la moltiplicità delle Esenzioni , e delle di-

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