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di una emulazioni non molto cristiana ; motivo per cuiS. Basilio', e S. Agostino fono di parere , che nondebbasi in ciafeheduna Città , o Iqogo ammettersi piùdi un Monastero , e questi soggetto perfettamente allaGiurisdizione del Vescovo .
Tutte queste giustissime mire si scorgono nei Que.siti preposti dalla p ; età del Sovrano alla considerazionede’ suoi Vescovi. Chiunque li medita attentamente , econsidera la loro ccn elisione , le savie , e giusteribellioni che 1’ accompagnano , rimane persuaso , cheniente di meglio , e di più adattato ai presenti biso-gni proporre si poteva da un profondo Teologo , e daun peritissimo Canonista. A fronte adunque della ne-cessità indispensabile di una pronta Riforma; dell’auto-rità incontrastabile dei Pastori di primo , c sccond’ or-dine , d’intraprenderla ; della savia direzione che pereseguirla è stata proposta da S. A. R ; conviene dire,che 1’ Autore della Lettera sia stato animato , non giàda uno zelo accompagnato dalla scienza del Signore ,ma bensì da un fanatico entusiasmo , che lo dichiarauno dei più vili adulatori delle screditate pretensioni ,che hanno i moderni lldebrandisti, Porrò termine aquesto articolo colla seguente riflessione . L Autoredella Lettera o è cieco a segno di non conoscerequeste Verità ; e però in grado di abbracciare la falsità,per la Verità , o malgrado la cognizione del vero , hapreteso di applaudire ai comuni pregiudizi. Nel primocaso lo afisomiglierò con S. lreneo a quel Cane di Eso-so , che nello scagliarsi ingordo contro >' ombra , per.dette la vera carne, che possedeva; — Sic igitur ,vernati non credentes , in mendacio aute/n voluntattsperdiderunt panem Vita vera ; in vacuurn & in prò -fundum umbra inddentes ; jìmilcs /Eso pi Cani, ei, rjuipanem qui de m relii/uit in Umbrarr, autem ejus impUitmfecit N peididit est<tm : ( Lib. z. adv. haer. c. 12 . )Nel secoli io caso converrà , che io lo riponga nel nu-merj di coloro, de’quali lasciò scritto P Apostolo , cheflati sariano solleciti di piacere alla moltitudine con lu.sioghiere Dottrine tenendo ingiustamente schiava la Ve.sita. sì Et erit temous cum saturni do duriam non fu-si.