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Apologia contro la censura fatta da XIV. vescovi della Toscana ad alcuni libri pubblicati in Pistoja
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IX. Il Vescovado, come egregiamente tra gli altridimostra S. Bernardo nel suo secondo libro della Consi-derazione , è un Ministro , non un Impero. Tutti iDiritti dei Vescovi derivano dall incarico loro impostodi governare la Chiesa : tutti coloro adunque , che so-no chiamati a parte del medesimo peso , conviene cheabbiano comuni Col Vescovo i Diritti , che indi nenascono . Il peso di presedete ai Fedeli , e di gover-narli , di preservarli dalla seduzione degli Eretici , edelle presane nuovità , costituisca i Vescovi Giudicidella Dottrina . I Pastori di second ordine sono chiamatia sostenere col Vescovo il medesimo peso j ad est» adun-que si fa comune il Diritto di giudicare. E chi puàsoffrire, che si riguardino come semplici Consultori deiVescovi , i Paroqhi , uffizio che può campetere ad ognisecolare ammaestrato nei Domini delia Religione , quan-do i Parochi sono Cooperatori , e Colleghi dei Vescovinella grande opera loro in comune affidata, di gover-nare il gregge di Cristo? Adottare questa idea sarebbelo stello , che canonizzare lo spirito Dominazionetanto condannato nelle Sante Scritture. Consideriamoper ultimo le idee, che le Divine Scritture ci dannodi color# che preseggono, Leggeli nel Capitolo XXXII.dell Ecclesiastico. Re et or erri Te posueruntl Noli es-tolli ; està in illii , quasi unus ex ipjis . Sono ener-gighe le espressioni del sacrosanto Vangelo , e dei Scrit-ti Apostolici , che proscrivono ogni spirito di dominazio-ne , e che ci dipingono i Presidenti , come i piùumili ministri degli altri Fedeli. Ecco come si espri-me S. Matteo. Jefus autem vocanit eoi ad se , èstaie ; j cita ,quia Pr incipri Gcntium dommantu' eorum,A?ioi inastarti sant , potejiatan exerccnt in eos . Nonita cric inter voi \ feci quicumque v linerie inter voimajor fieri , fit vester Astinister , 'èst qui voluirit in-ter voi primm effe , erìt vester servui , ficut siltushomini! non venie ministrasi , sai ministrare , èst dare(miniam suatn in redemptianern pr * multa . L Apo-stolo s. Paolo di niente più si gloria , che di estereMinistro di Gesù Cristo, entrato a parte delle sue fati-che, de'suoi patimenti, s Ministri Chrijìi sunt , èst