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Apologia contro la censura fatta da XIV. vescovi della Toscana ad alcuni libri pubblicati in Pistoja
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lica il diritto di rivoltare qualunque sentenza dei Sin»,di Nazionali .

Eustazio infetto dell Eresia Asiana , con scaltremaniere aveva carpito per due volte dai Vescovi unGiudizio in su® favore , ed era stato ammesto allaCommunione : espulso finalmente senza riparo , ricorse aL'betio Vescovo di Roma , da esso ottenne lettera , inviltà della quale i Padri del Concilio di Tiana gli ac-cordarono la Comunione , e lo restituirono al pristinogrado. Fatto superbo per 1 esito delle sue [astuzie,con scandalo maggiore prese a vomitare il veleno dellEresia Ariana. Apollinare e Paolino, vantando in lorofavore il voto della Sede di Roma , suscitavano nonmiositi tumulti. S. stallilo vedendo , che questi empj fisforzavano .di passare per Cattolici aliombra della primaSede , onde infettare con più sicurezza le Chiese dell'Oriente , scrisse a tutti i Vescovi dell Occidente , e lipregò di adunarli in Concilio per dare maggiore pesoalle loro risoluzioni , e di spiegare a quali condizioniE berlo aveste accordato la pace ad Eultazio , e qualeprofessione di fede avesse esatto , prima di accordar-gli la commendatizia. Li prega inoltre di escluderedalla loro Communione Apollinare , e Paolino , sino atanto che follerò persistiti nei loro errori. Aggiungefinalmente, che sari.: stata necessario , che i Vescovid'Oricnte si adunassero insieme con quelli dOccidenteper terminare più solennemente questi affari , e che peril solo danno della dilazione, loro consigliava di adu-na» si sollecitamente in un Sinodo Nazionale , onde to-gliere tempo ali errore di gettare più profonde le fu-nestissime radici. E veramente degno di essere lettoquesto prezioso monumento della veneranda antichità.io ['avrei trascritto intiero , se non mi soffi prefisso unaqualche brevità. riporterò alcuni brani. Qua ve-ro jìnt i!li a heatijjìmo Episcopo Libttìo preposta ,ad qua consenserit , nobis ciani cft , nifi quoti Epi.Jiolam attulit , per quatti rcjiicueretur . E a ni ubi Tya-na Synodo exhibuit , in Juurn locum rcjUtutus est .iste itaqùe jam fidem eam in qua c(ì receptus depo-pulatur ; cuniquc illis facit , qui Honunfion anatfiema -

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