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Apologia contro la censura fatta da XIV. vescovi della Toscana ad alcuni libri pubblicati in Pistoja
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7Îa, non ebbe occasione, che di riprovare alcune e.sprellioni , e di' spiegare con maggiore esattezza alcuneidee, per togliete ogni sospetto di falsità. La generosavirtù di -golfino pronta a palesare al mondo i suoitraviamenti , si pose a meditare le sue opere , coll'idea di porre in chiaro i suoi errori, e non seppe ri-trovarvi , che piccoli neh, de quali ci volle avvisare,per rendere cosi lo studio dei suoi Trattati allenissimoda ogni sospetto .

Che se vi fosse mai alcuno di si mal talento ,da volere abusare della Dottrina di Agostino, per spac-ciare i suoi errori , non vi vorrebbe molto a far pa-lese 1 indegna frode . Il S. Padre è così preciso neisuoi ragionamenti , che poco di studio si richiede percomprendere il genuino suo sentimento. Non è poi ve-ro , che egli sia oscuro , e nella moltiplicità delle sueopere , poco coerente , che in esse non si conservisempre 1 unità del sentimento. Tali millantazioni diuomini superficiali , e pregiudicati , ereditarj dello spi-rito Pelagiano , vengono smentite dallo stesso S. Dot-tore. lo apporterò un solo esempio. 1 Pelagiani perdimostrare ad Agostino , che egli era in contraddizionecon se stesso gli opponevano il seguente argomento .Nei libri contro i Manichei , voi definiste il peccatoUn male da cui P uomo può liberamente astenersi ;ma lastenersi dal male è un bene; dunque se voleteessere coerente a voi stesso dovete confessare , che lasola libertà serve per fare il bene. Mille , e mille volteGiuliano oppone ad Agostino questo sofisma. II SanteDottore' colla più evidente chiarezza , rigetta'le ca-lunnie ripetute fino alla nausea dai suoi nemici " NeiLibri contra ai Manichei, cercava onde avesse origineil male, e non già il principio del bene , e però iratali libri asserì , che dalla volontà libera dell uomoscaturisce il male , quando però ebbi occasione di par-lare del bene, ho sempre insegnato che questi vieneda Dio , e niuno può convincermi di essermi in ciòcontraddetto. Quella volontà che è più che sufficien-te a se stessa per fare il male , che è una mera pri-vazione , una deviazione dalla rettitudine , non fa il

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