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bene , che pone in essere un lineamento , una forni-glianza col supremo bene , una vera perfezione , senon è avvalorata dalla grazia che opera in lei , e fache eseguisca il bene . Chiunque ha la minima praticadelle opere del Santo Dottore conosce ad evidenza ,che tra gli altri ptegj nobilissimi, quello senza dubbioconservano di una elatta corrispondenza di sent’menti .
Se è così facile conoscere I’ abuso , che alcunofar potrebbe della Dottrina di Agostino , non è credibi-le in verun conto , che lì proponga con quello mali-gno fine uno studio metodico delia Dottrina del S.Dottore. L’impostura non reggerebbe ad un tate elame.
1 falfarj resterebbero ben presto convinti dei loro rag^giri . lo fono persuaso adunque , che in realtà non IItema 1' abuso che si spaccia ; fi teme bensì , che resacomune la Dottrina di S. Agostino , si syelino le frodi,e le cabale ordite , ed eseguite contro i suoi fedeliDiscepoli ; si teme che comparisca in tutto il suo ot-rore la profana , e nuova Dottrina dei stlolinisti ; lì te-me che ognuno conosca >' irregolarità dei Formular] ,delle Bolle , e Decretali strappate di mano ai Pontefi-ci poco cauti, e sordi ai gemiti, alle rimostranze deiveri Figlj della Cattolica Chiesa , per autenticare unCorpo di nuova Dottrina. Si teme fiMàente di re-stare coperti di vergogna, nel vedersi costretti a con-fessare l'Ortodossia dei Signori di Porto-Reale , e deiSanti Fedeli della Chiesa di Utrecht sari trattati co m*fanatici , ed eretici. Ecco ciò che si teme.
ARTICOLO Vili.
L ’impegno di spiegare con Agostino qu mto riguardala Grazia, e la Carità , è uno sirattageni no. truf-fo in opera per insegnare gli errori condannatinelle Bolle contro Baj * , Giansenio » e Questuilo ,ricevute come Giudizj Dommatici di tutta la,Chiesa .
XVIII.XjE Belle contro Giansenio e Quesnello sono le
armi