•ARTICOLO X.
VIgnoranza degli Ecdejìastici , alla laro trajcura-tesza , e non già attribuire sì deve alla mun~canza di esatti metodi .
XXI. ' X 'Ra le cause dell’ ignoranza , che avviliscemiseramente la gente del Santuario , è da contarsicertamente la trascuratezza per cui abbandonano ognistudio . Per verità , se comunemente si applicasserocon assiduità allo studio metodice di un buon Cate-chismo , alla lettura di un qualche compendio di Sto-ria Sacra , ed Ecclesiastica , alla lettura , e medita-zione della Santa Bibbia, anche coloro che hannomediocre talento si renderebbero a sufficienza scien-ziati in fatto di Religione , da potere utilmente istrui-te il Popolo nella santa Legge di Dio . Gourlin ,Calmet , Rayaumont , Bacine , la Bibbia del SignorSacy ; questa piccola Libreria giornalmente fra le ma-ni , servirebbe agli Ecclesiastici per fare loro dolce-mente passare la vita , e per conoscere quanto bastanel vero aspetto la Religione , e vivere in manierada non tradire il loro Ministero. Io confesso adunquecome pur troppo vero , che dalla trascuratezza degliEcclesiastici , nasce la loro ignoranza . Negare peròché a questa lacrimevole ignoranza non contribuisca-no assaissimo i cattivi pessimi metodi , coi quali neiSeminarj, e nelle pubbliche stuoie s’istruifcono i Gio-vani , è un dichiararsi Idolatra dei vecchj pregiudizi.Un nemico fanatico di ogni più ragionevole Riforma,che potrebbe procurarci dei Ministri della Religioneforniti di probità , e di sapere .
Ogni Legge di buon gusto esige , che tutti glistudj ausiliari sieno diretti ai aprire la strada a quelprincipale, cui ci dovremmo applicare di professione .Lo studio della Religione , che è proprio di cucci îFedeli , « la studio cui gli Ecclesiastici applicare fi
T 3 deh.