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tutte hanno parte nei suffrapj della Chiesa militante,a proporzione che se ne resero degni in vita ; si su-sciterebbero dall’ oblivione le vere idee della riconci-
liazione , e della penitenza , con cui si torna sicu-
ramente e stabilmente a Dio . In una parola si co-noscerebbe nel suo aspetto la Religione , ed alloraravvisandone le grandiose , e le sturbili bellezze siamerebbe con amore eroico, e riconoscerebbe quantole spregievoli Dottrine degli empj sono diverse , edopposte alla santa Legge di Dio .
Nè recar deve fastidio alcuno , che molti degniaccennati libri siano nel!’ Indice Romano . Abbiamo digià fatto osservare , che molti libri insulsi ed infetti
dì rilassate Dottrine , non sono in verun conto proi-
biti , e per il contrario , molti libri buoni sonoproibiti , 1 Vescovi esaminino tali libri e poi riferi-
scano al Sovrano i loro giuJizj, perché egli poi colDiritto annesto alla Sovranità gli proscriva .
ARTICOLO XIII,
Uditive stavo , ed i Vescovi della Provincia do rvrebbero in filiere per la soppressione degli An-nali Ecclejìostici , e cassare quanto è fato fallodal Vescovo di Pisioja .
XXIV. ^Non occorre più altro . Da buon Molir.ista,ed lltlebrandista, il nostro Autore vorrebbe , che ta.cessero tutti coloro chfc non parlano il suo linguaggio;fi vorrebbe in silenzio ogni lingua , che rende testi.Ni «stanza alla Verità, contro gli Annali Ecclesiastici diFirenze si vomitano le solite calunnie , che si sanosempre scagliate contro le Novelle Ecclesiastiche diParigi , contro i Scrittori di Porto Reale , e coi
Signor Racine , che ce li fa conoscere . Ma
lo zelo che lo commuove , non gli ha somministritolumi per analizzare , e rilevare gli errori , che si sonospacciati dai Signori Annalisti , onde denunziarli ai
Ve.