-2 ^ NECESSITA'’
Come può egli adunque avvenire , clip traColoro, i quali portano il nome di Cristiani,vene siano si pochiche seriamente procurinod’istruirsi della loro Religione ?sì pochi, chediano a quello studio la preferenza , che gli èdovuta sopra tutti gli altri,e che lo mettononelnumero delle loro più essenziali obbligazioni?
Una-negligenza tanto.sorprendi-me provie-ne dal non iltimar noi abbastanza la beila sor-te, che abbiamo d esser Cristiani, nè la gra-zia, che Dio ci ha fatta , di chiamarci alla.co-gnizione, ed alla pratica della verità . Di quinasce il poco zelo di molti Pastori per l’istru-zione de’ Fedeli ; ed il poco gusto cs un grannumero dì Cristiani per le verità della salu-te. Così gli uni non avendo al più al più se nonun debole desiderio di apprendere, e tras-curando gli altri di mettere in opera i mezzidi animare un tal desiderio, e di eccitare1’ emulazione ; egli accade , che la maggiorparte de’Cristiani padano tutta la loro vitanels ignoranza di ciò, che vi è di più neces-sario a sapersi . Eppure si vive su questo pun-to molto in riposo ; e siccome noi ci acce-chiamo volentieri da per noi stessi circi idoveri, che noi non amiamo j par questo ciappaghiamo delle ragioni le più frivole perpersuaderci > che lo studio della Religionenon entri tra gli obblighi cUT-Cristiano.
Questo pensiero (noi non temiamo di dirlo)è falsissmo , e d’ un infinita conseguenza nel-la pratica . Noi proporremo qui alcune delleragioni, che lo combattono. Ma è necessarioprima d’ogni altra cosa,di fissare Io stato dellaquestione, e di ridurla a termini chiari,e pre-cisi,scartando le idee poco esatte di molte per-sone su ciò, che fi chiama Io studio della Reli-gione, per sostituirvi quella che si dee averne.
IL Vi