?o NECESSITA’
senfi, tende a dissiparci, ad indebolirci, a cor- sromperci , e farci dimenticare di Dio , ed a priempirci dello spirito del Mondo. Or uno de £i gran mezzi per sostenerci contro nemici si glusinghieri e si infaticabili , si è l’oppor re pcontinuamente a!!' impressione funesta , che t;eglino fanno sopra di noi, f impressone fa!u- ntevole delle verità del Vangelo : il guardare fda vicino queste verità , il meditarle , ed il 1conoscerle a fondo; perché altrimenti elle per-. bdono ben presto tutta la loro forza . Elle pos- èsono bensì stare ali’ ingrosso nella memoria ;ma elle non operano più sol cuore. Lo spiri- ;to medesimo non le vede , se non in una son- ztananza , la quale non le lascia scorgere » se (
non in confuso , e che col tempo le fa per- <
der di vista . Questo è quello , che sempfe i
accade , quando si trascura di nutrirsi conti- c
imamente delle verità delia Religione . s
Del resto,quando io parlo di meditare queste î
verità,non pretendo già dire , che bisogna farlo r
con delle riflessioni cavate dal nostro proprio t
ingegno ; mentre un’ i rifiniva di persone, ed in c
particolare i giovani, non ne sono molto ca- c
paci . Ma si può in ogni età ajutarfi colle ri- J
flessioni degli altri. Si può co! soccorso de’ buo-ni Libri sviluppare queste verità , stabilirvi!! , srendersele proprie, eccittarsi ad amarle, tirar- 1ne delle conseguenze per la condotta della cvita , e per la riforma de’ costumi. {
Ho detto so! principio , che questo studio -
è d’obbligo per ogni Cristiano : e qui dico, i
che è d’un obbligo più stretto, che ogni altro tstudio . 1
Prima prova . G li altri studi ed occupazioniparticolari possono esser necessarie , s nell’ or- 1dine di Dio ; ma elle debbono cedere allo stu-dio, del quale io parlo , e non camminare ,
se