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togalio; non ignorano finalmente , che alcuni de*loro Cittadini passati in Lisbona a vender minutei chincaglic co] tavolino pendente ai collo , fon ri-tornati alla Patria pieni di splendore , e carichil di Lisbonine , e sono stati i loro nomi scritti nellibro d'Oro > Ma facciano pure i Signori Genovesiciò che lor piace , che importa a me , se il pa-storello si accarezza in seno la serpe , che gli suc-chia l’umor vitale ? Vero è però , che mutatisipoi gì’Inquisitori di Stato, si mutò ancora in qual-che parte la scena . Non piò si vide tanto calore pe*Gesuiti ; e se vi su occulto impegno, fu almenosenza trasporto î Anzi vengo accertato da persona miaconfidente , ed autorevole , che ora liberamente silascian correre , si lascian leggere le Riflessioni , esi crede , che l’Abate Casale abbia avuto de’ pru-denti rimproveri .
n. Non avendo potuto pescare in Genova lebramate notizie , come vi ho detto , i curiosi siapplicarono ad indagare chi distribuiste, , o vendestein Roma il vostro aureo libretto . Era troppo ov-vio , che i sospetti cadessero su questo Ministrodi Sua Maestà Fedelissima . In fatti per chiarirsenefu impiegata la destrezza di esploratori qualificati .Il Signor Marchese N. N. Cavalier Romano , ilquale non era mai per Lavanti comparso dal det-to Ministro , comparve inaspettatamente in talcircostanza in abito di Corte , e con disinvolturadi Cortigiano . Il Ministro comprese subito il finedella visita insolita , e atenor del discorso introdotto,senza farsi molto pregare , gli regalò uno di quelliesemplari del vostro libre, i quali erano stati a luitrasmessi da Genova . Partì il Marchese, e il Mini-stro lo fece seguitare da un suo domestico , il qualetiserì fedelmente ove & dirittura si era portato » Ve-