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fotte* il rigida esame de’ Gesuiti suoi Direttori, chél’avevano provata colla pietra di paragone de’ lorosanti j e fruttuosi Esercizi ; Si è saputo perà, ed èormài cosa pubblica $ che hanno fatto, con questasemplice Sigtlorina un Certo vitaliziò di nuova in-venzione j che ž uri vere» pasticcio ; Se quésta Si- ignera era maschio j la Vestivano del loro 3. abito $ |
come stantìo vestito non ha rrioltò il giovane Signor '
Pegfta $ il quala porta secò Uri capitale considerabi-le . Intanto iti pochi triesi tra Riccardi , Galeòtti $e Pegni stantìo incassato circa i cento trenta milascudi trista benedizione del Cielo conceduta larga-mente al loto eroico disinteresse . Di qui però nonne vieneche dovessero condonare i due grani d oròali' Emineritistìmò Portocarrero * e che voi non siateun’ impostore j quando dite nelle Riflessioni , ché ìGesuiti sonò cacciatori d’eredità ; Mâ passiamo Os-iti ai ad âlffé cose piti rileganti °
ARTICOLÒ III.
Sorte avversa incontrata in Roma dal Librointitolata Ristretto della Sentenza ec.
Calunnie cóntro il Re , il Cardinale ,è il Minijìero . Apologiàde Medesimi .
2Sì 5 consolatevi , Amico . Non furono le fo-le vostre Kiflesssni, che incontrassero qui critiche ve-lenose , ed acèrbe; ma ancora il Rijlretto del Proces-so , e Sentenza ea emanata dal Tribunale dell' încon-fidenza per órdine di Sv M. Fedeîifs. , fornì siri fu Itod' un grati cumulo di villanie . Permettetemi eh’ iove ne faccia una distinta narrazione , ripigliando la •cosa dal suo principio - t