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Appendice alle riflessioni del Portoghese sul memoriale del padre generale de' Gesuiti presentato alla Santità di pp. Clemente XIII. felicemente regnante, o sia risposta dell'amico di Roma all'amico di Lisbona
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però si affaticavano da per tutto a discolpare gliassassini di Sua Maestà Fedelissima > e inventare , eseminare le più nere calunnie contro la pietà , lagiustizia , e la religione del nostro ss e , di cuiè pregio il sedete sul Trono accompagnato maisempre da quelle a benefizio , ed esempio de’ po-poli a lui commessi . Io no» ho cuore di riferireâd una ad uni tutte ie orrende calunnie > e capiscoancora, che a riferirle co’ suoi colorì non ci vuol me-no di una lingua da Gesuita ,

11 blocco de’ loro Collegi toglieva peso alleloro malignità , e fendeva in faccia al Mondo so-spetti i Gesuiti Medesimi di reato . Credettero per-ciò opportuno l’inventat de* ripieghi » Divulgaronodunque in Roma , che i loro Confratelli di Lisbonaavevano a tenore dell’ ordine regio rivelata i com-plici al Ministero , e che Sua Maestà Fedelis-sima per sottrargli ad ogni insulto de’ congiuri-ti di quelli gli aveva onorati colla difesa delle su*truppe . Altri sparsero , che nòti i soli Colle-gi della Compagnia , ma tutti i Conventi de’ Re-golari erano circondati , assihchè i sei non potesserocolà rifugiarsi .

Non andò molto, che qui si seppe essere statitrasportati alcuni Gesuiti da 1 Collegi alle carce-ri ; e in tal maniera furon rovinate le loto belleinvenzioni, le quali in verità non meritavano Una sus-sistenza più lunga . Mutaron dunque linguaggio , edesausti ormai di ripieghi , i Padri Noceti, Cordata,Paure , degli Oddi , e qon altri lo stesso P. Genera-le cominciarono a dire e Esser cosa difficile , thè iGesuiti del Portogallo potessero sottrarsi alle violenze ,e malignità del Minijìro , non già pereti sofferò com-plici , ma peschi trans direttori spirituali di quei Si-

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