10 , e non altrove , nacquero le famose novitàdogmatiche dei Padre Lodovico Molina Gesuita ,
11 quale «eli' Università di Evora insegnò Teo-logia per io. anni , e nel iz88- stampò in Li’S-bona quell' opera , che suscitò tanti torbidi nellaChiesa . Questo Teologo stabilì due beatitudinidopo questa vita mortale , una naturale , 1’ altrasoprannaturale . La naturale si conseguisce da chiadempie i doveri dell' uomo , cioè la Legge diNatura ; da chi poi adempie i doveri del Cri-stiano si conseguisce la beatitudine soprannaturale »I doveri dell' Uomo , secondo lui , possono adem-piersi colle forze naturali del libero arbitrio in noinon inferiori a quelle dei libero arbìtrio in Ada-mo . Questa Dottrina piacque estremamente allaCompagnia . Dal Portogallo passò a' gesuiti diSpagna , di Francia , d’Jtalia , e delle altre par-tì d’ Europa . Con essa venne -tolto ali' Infera®Un gran numero d’anime , benché non perciò pas-sassero al Paradiso . Su questa base alzarono i Ge-suiti una gran torre di confusione , e d’ errore ,colla connessione d’altre dottrine , che loro servi-rono d’appogi per compiere sedisi ciò • Insegna-rono , che ogni infedele , ogni eretico , il qua^le sia persuaso , che la sua setta , la sua Reli-gione sia vera , e santa, persistendo in quella settemedesima, in quella morendo , conseguisce asloltt*tamente l’eterna salute ^
59. Veggo, Signor mio, che vi stupite di 9 Ì per-verse dottrine ; ma vi prego a prendere in man®l’opera del Molina , e sincerarvi cogli occhi Vostri 5vi prego a non credermi tampoco nell' accennarvi ,che farò , i sentimenti d’altri Gesuiti , finché noagli abbiale rincontrati da per voi stesso . Ascoltate