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Appendice alle riflessioni del Portoghese sul memoriale del padre generale de' Gesuiti presentato alla Santità di pp. Clemente XIII. felicemente regnante, o sia risposta dell'amico di Roma all'amico di Lisbona
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1 a questi nella stampa del 1681. e iL8z. Ma chiI furono gli autori nefandi detestabili enormi- ì Leggete i documenti or ora citati , e trove-rete , che tutti a una voce senza amfibologie , fen-, za metafore ne incolpano i Gesuiti . Fino in Roma,i dove sempre hanno trovato , ohi affoga i loro de-I lini, benché giganteschi e impudenti , bisognò par-lar chiaro . I PP. Gesuiti ài Pamiers , dice il men-tovato Ristretto dispensato al Sacro Collegio, i PP.Gesuiti di Pamiers principali fabri ed esecutori dienormi attentati ec.

Quindi non è maraviglia , se con tanta inso-lenza insultavano la Santa Sede . Erano stati ,come abbiam detto , fcommunicati dal Papa iRegalisi! , che avevano avuto parte ne riferi-ti misfatti . I Gesuiti colla loro franchezza pote-vano dissimulare dessere compresi nelle censure; manon potevan dissimulare dessere tenuti a fuggire diquelli il consorzio , non potevan dissimulare -stes-sere stati sospesi essi medesimi con Editto specia-le dal!' ascoltare le confessioni de fedeli , e rivo-cata loro ogni facoltà . E pur non solamente ac-j coglievano, ma invitavano ancora i Sacerdoti fcom-municati a celebrare con pompa nella lor Chiesa ilDivin Sacrifizio ne di più solenni , amministrava-mo a i laici il Sagramento della Penitenza , e glii ammettevano alla mensa Eucaristica ; e perché i

1 Fedeli persistenti nella Cattolica Comunione abor-

rivano di entrare nella Chiesa de Gesuiti , e averparte co ribelli di Gesù Cristo, i buoni PP. nel gior-no per loro festivo di S. Francesco Saverio gli for-zarono colle violenze della soldatesca a entrare neiSantuario , e mescolarsi con quelli. Ecco i soliti trat-ti di Gesuitica obbedienza a i Romani Pontefici !

' V. Leti.

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