2Zl
1 a questi nella stampa del 1681. e iL8z. Ma chiI furono gli autori nefandi dì sì detestabili enormi-tà ì Leggete i documenti or ora citati , e trove-rete , che tutti a una voce senza amfibologie , fen-, za metafore ne incolpano i Gesuiti . Fino in Roma,i dove sempre hanno trovato , ohi affoga i loro de-I lini, benché giganteschi e impudenti , bisognò par-lar chiaro . I PP. Gesuiti ài Pamiers , dice il men-tovato Ristretto dispensato al Sacro Collegio, i PP.Gesuiti di Pamiers principali fabri ed esecutori di sìenormi attentati ec.
Quindi non è maraviglia , se con tanta inso-lenza insultavano la Santa Sede . Erano stati ,come abbiam detto , fcommunicati dal Papa iRegalisi! , che avevano avuto parte ne’ riferi-ti misfatti . I Gesuiti colla loro franchezza pote-vano dissimulare d’essere compresi nelle censure; manon potevan dissimulare d’essere tenuti a fuggire diquelli il consorzio , non potevan dissimulare -stes-sere stati sospesi essi medesimi con Editto specia-le dal!' ascoltare le confessioni de’ fedeli , e rivo-cata loro ogni facoltà . E pur non solamente ac-j coglievano, ma invitavano ancora i Sacerdoti fcom-municati a celebrare con pompa nella lor Chiesa ilDivin Sacrifizio ne’ di più solenni , amministrava-mo a i laici il Sagramento della Penitenza , e gli■i ammettevano alla mensa Eucaristica ; e perché i
1 Fedeli persistenti nella Cattolica Comunione abor-
rivano di entrare nella Chiesa de’ Gesuiti , e averparte co’ ribelli di Gesù Cristo, i buoni PP. nel gior-no per loro festivo di S. Francesco Saverio gli for-zarono colle violenze della soldatesca a entrare neiSantuario , e mescolarsi con quelli. Ecco i soliti trat-ti di Gesuitica obbedienza a i Romani Pontefici !
' V. Leti.
P 4