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che gli allettivi . Gli ferì «on tante Bolle , e De- îpreti per rapporti» ali’ Idolatria de’ Riti Cinesi ; emorì senza i) contento e sonore di vedergli ob-bedire . Già, ne ho trattato al §. i, e i. diquest’ Artìcolo . Parlò poi Clemente con un lin-guaggio assai grato alla Compagnia , quando pro-mulgò la celebre Costituzione UNIGENITUS ;ma essi dì questa pur si abusarono , e misero dimezzo la riputazione di sì gran Papa . Egli aveafatta la Bolla per calmare la Chiesa , per far di-stinguere ali’ ovile di Gesù Cristo i sani pasco-li dagli insetti , e qual Maestro di verità inse-gnare a’ Fedeli , che le novità Quesnelliane enel Dogma , e nella Morale portavano fuor distrada . Ma i Gesuiti si servirono della Bolla ,per far credere al Mondo , che gli oraceli deliabade Apostolica avevano autorizzate le malva-gie dottrine della Compagnia : e in questo Sa-cro Calice d’oro , in cui Clemente avea posto
la Divina bevanda , gettarono con malizia il ve-leno de’ loro liquori , per attoscare tutta laChiesa . I Difensori della Grazia efficace , edella Cristiana Morale venivan confusi da’ Ge-suiti cogli appellanti alla Bolla , gli appellanticoi veri Difensori dell’ errore , e posti gli uni
e gli altri in un fascio giudicati palesemente ,e detestati quali Giansenisti , ed Eretici . Insomma colla Bolla UNIGEN1TUS diedero nuo-vo vigore ai bel giochetto della loro malignità , |
del quale vi ho parlato nei §■ precedente . Il
Vescovo di Metz ne fece accerbe doglianze per li di-sturbi cagionati nella sua Diocesi.- Il Card. de Noa- !glies se ce querelò altamente collo (lesto ClementeXì. , e le Scuole Cattoliche si risentirono per taleingiuria . Il provido Pontefice nella /Bolla Pastorali: j
Q. del I