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circostanze cosi, scabrose abbia mai pronunziato laCattedra dì S- Pietro . Lo Spirito di sapienza , edi verità, che dirige i Vicari di Cristo , ne dettòogni sillaba ; lo spirito di docilità , e d’ amore,che investe il cuor de’ Fedeli , ne persuase loroogni articolo . Il Clero la bacia con riverenza ,il Parlamento Raccoglie con i( tnmissione , I soliGesuiti come apertamente rinfacciò Benedetto alReverendiliimo Capo dell' Ordine disapprovarono3 a favella dello Spirito Santo . Si sosterò contenta-ti almeno di biasimarla in voce , come fecero da
per tutto ; si condonerebbe alla Compagnia una di-
subbidienza di parole passeggiere , e fugaci , masi sa , che non vuol perdere il privilegio dellamaldicenza . Non vollero però i buoni Religiosi
contenersi in tai limiti . Sprezzatosi de’ delittiordinar) e comuni , cercarono la singolarità dell’
eccesso ; vomitando un torrente d’ingiurie con-tro il Santo Pastore , gettando a man larga neldi lui campo evangelico la zizzania , e invitandoi popoli alla ribellione , e allo scisma . Tale ap-punto fa quello Scritto esecrando , il quale natoin Roma , sparso in varie parti d’Europa , e sinòlanciato nel seno a i Ministri di questa Corte perfarlo giùngere con sicurezza al Pontefice , com-parve diretto Cardinalìbus Prtnejìe congregasti , maferiva direttamente il Capo venerabile della Chiesa;Autore, e Promulgatore della salutevole Enciclica >Ivi l’adjulterazione sacrilega del Concilio Romano( num. i2Z..) si spaccia per una definizione di BenedettoXIII. per rimproverar Benedetto XIV. d’aver cassatauna Regola della Fede stabilita dalla Sede Apostoli-ca , e imputargli di avere assetata la Cattolica verità( V. la Risposta d'Eusebio Eranifte al primo dubbiodella lettera infame stampata tn Lugano tanno 1759.)Si
tac-