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del giuramento, per giustificare la propria innocen-za non ostante che anche dopo il detto giura-mento si udì dal S. Padre dire : datemi quelloscelerato senno del P. Favre . Oh gran bontà !Quasi che chi ha il corraggio di trangugiarsi unascelleraggine di prima grandezza , possa provare ilrimorso di beversi il sacrilegio d uno spergiuro . Eil P. Favre non avea torse somministrato altreprove della sua gran franchezza nel confermar lamenzogna col giuramento ? V. num. 130. El’altro scritto infame distribuito a i Cardinali nelConclave non fu da tutti giudicato patto del me-desimo autore? E io spergiuro in casi simili nonviene sorse autorizzato dalla dottrine morali de’ Be-nemeriti della Chiesa: .
131. Luogo sarebbe qui dì vedere qual som-missione abbiano > Giesuiti mostrato alla SantaSede nello condanna del Berruyer: ma mi ri-serbo ad aprir questa scena nel seguente para-grafo . Passiamo ali’ ultimo Decreto dì Benedetto .Informato egli , come abbiam detto altre volte ,de’ disordini della Compagnia di Gesù ne' dominidi S. M. Fedelissima , spedì un mese prima dellapreziosa sua morte il provido Breve al Cardinaledi Saldanha per la Visita , e la Riforma de' me-desimi . I disordini principali erano la mercatura ,e la ribellione, queifa in America , quella in Por-togallo . Sia lodato il Cielo lo concepisco benfondate speranze del sospirato ravvedimento de’ Gesui-ti . Questa è la prima volta , che gli vedo obbedi-re con umiltà alle intenzioni , e ai precetti del su-premo Pastore . Le gentili maniere del Cardinal diSaldanha, gli uffizi troppo obbliganti di S. M. Fede-lissima hanno guadagnato il bel cuore de’ Gesuiti, egli han fatti risolvere ad abbandonare nel Porto*