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Appendice alle riflessioni del Portoghese sul memoriale del padre generale de' Gesuiti presentato alla Santità di pp. Clemente XIII. felicemente regnante, o sia risposta dell'amico di Roma all'amico di Lisbona
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portato colle sue stesse parole . Ma tanto egli, chegli altri Protestanti innanzi a lui hanno calunniatala nostra Chiesa . E vero , che la Compagniadi Gesù è un corpo potente nella Chiesa Cattoli-ca ; è vero , che è accreditato per somma no-stra disgrazia ? E vero , che ha insegnato non so-lo quelle empie dottrine , ma ancora molte altredi più : ma non è già vero , che la Chiesa Ro-mana o le approvi , o le tolleri . Jurîeu finge din> n sapere ì decreti de Romani Pontefici , coiquali sono state disapprovate , aborrite , detestate ,e condannate quelle stesse dottrine perverse , dicui sa menzione . I decreti condannatorj sonoquei medelimì , i quali ho avuto occasione diriportare in più luoghi di questa lettera . Fin-ge di non sapere le tante Censure , che ne han-no fatte î Vescovi Cattolici , e le più accredi-tate Accademie della Comunione Romana . . Quiappunto consiste la calunnia di quel Ministro .Che poi i Gesuiti abbiano violati perpetuamente,i Decreti della Sede Apostolica , e negata quel?umile obbedienza , la quale doveano i figlj alla Ma-dre , non è argomento di approvaz one , o tolle-ranza nella Chiesa delle false dottrine, ma bensì del-la consumata malizia de Gesuiti .

izy. Questa è laverà risposta, con cui si dee chiu-der la bocca a i nostri nimici : e se i Gesuiti, Co-li cagione di atroci rimproveri , avessero avutoqualche scintilla damore per la Chiesa lor Madre ,doveano in questa forma ribattere la calunnia, e can-cellare lo sfregio ingiusto , che a quella facevasi da-gli emuli per colpa laro . Ma ì Gesù.ti per veritàsi sono m questa parte uniti agli Eretici , ed han-no