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imperiosamente gridare : Fuori fuori Canàglia ! •Maio'date fuori Ai qua , e andatene a casa vofìra ; ni ve-nite a mangiare il pane de' fis i miei , da' quali
riscuoto amore , rispetto , fedeltà , e obbedienza .
I Gesuiti negando d’ esser Vassalli a i Sovrani, non
possono tampoco usurparsi il dolce nome di sigi; .Con tutto ciò albergano ne’ loro dorhinj , ènon coutenti della mediocrità , vogliono il ma-gnifico j e il delizioso ; entrano a parte de* binidello Stato , e dopo avere strappato una ricca por-zione della liberalità de’ Sovrani , géttan lé miresulle sostanze de’ privati , e per le vie le
piò indegne giungono al fine a impadron irsene ,ed impinguarsi , senza chò mai s’ intenda dalla
lor bocca basa , basa . Che dov‘rà fare il buon
Principe ? Ciò , che farebbe il buon padre .
149. Riflettete in oltre colla scorta dei granColbert Ministro già di Luigi XIV. , che la Re-pubblica è un Corpo politico analogo a! CorpoFisico . Quello è composto di moiri membri
diversi certamente fra loro , ma tinti insiemeconnessi , tutti ali’ anima subordinati , tutti Mi-nistri . Per moiri , che siano di numero , p'etdifferenti che siano d indole , non cagionano con-fusione , non risveglian discordie . Divisi Fra lordgli uffìzi, caspi fasto rutti ali’ armonia -della machiria,'e al buon servigio dello spìrito , tli* la gbverria àicapo. Se avviene per avventura, che i membri ó di-vengan viziosi , o voglia fino usurparsi fusti?.io del!’altro ; ecco guastata 1 armonia della machirta , ecco in-trodotta la confusione , e Leo partorita finserînità delcorpo , ecco indebolito fimpero dell’ anima . 11 So-vrano v lo sol reto dominante , che governi il corp'odelia Repubblica . I Ministri, i Magistrati > la No-