I 56 GIUNTA VII.
ma carbonaio di calce concrezionaio ; ed è un depositocalcare che si forma come le stalattiti ‘nelle cave delle mon-tagne di marmo. Benché si dica ordinariamente bianco co-me Valabastro, pure è molto raro di trovarlo tale.
Dicesi alabastro orientale quello le cui tinte sono bendistinte, e la pasta fina e suscettibile di un bel pulimento;il più bello proviene dall’ Egitto. Più d’ ogni altro viene sti-mato quello detto alabastro agata , il cui fondo è giallo,fulvo, o color isabella. A Rialta si trova un alabastro delcolor del miele quasi trasparente, e della massima finezza.L’ alabastro onice di Siena è uno dei più ricercati; esso pre-senta tre strati perfettamente distinti e coloi’ati di giallo, ros-so e bianco.
C’è poi l’ alabastro rannoso od alabastrite che provienedal deposito di gesso che forma nelle cave di solfato di cal-ce, ed ha col gesso ordinario lo stesso rapporto qhe l’alaba-stro calcare ha col marmo. Questo è comunemente bianchis-simo, e da ciò provenne il detto bianco come ValabastroSi lavora facilmente con lo scalpello, e si riduce in istatused in ornamenti. Quel bello alabastro compatto bianco e se-mi-diafano, con cui si fanno vasi, figure ed anche statue digrandi dimensioni, proviene dal territorio di Volterra in To-scana.
V. LAris-LAzun, o cazuute di Ilaiiy.
Il colore del Lapis-lazuli, che appartiene all’ordine dellepietre dure di Brongniart, è un azzurro carico che sembraessergli essenziale perchè lo conserva ad un’altissima tempe-ratura. Esso è opaco, di una tessitura compatta, a grani fi-ni, e talvolta lamellare. E duro abbastanza per segnar ilvetro, ma difficilmente espelle scintille dali’acciajo. Differentimolto sono le analisi che si ebbero di questa pietra. Essaperò contiene selce, allumina, soda, e solfo in piccola quan-tità, i quali, secondo Cle'ment e Desormes, ne sono i principiessenziali, essendo puramente accessorj quel poco di calce edi ferro che talvolta vi ritrovarono. Generalmente contienequalche vena o qualche punto giallo lucente che taluni at-tribuiscono a piriti gialle. L’Orientale è più pregiato del-l’Europeo. A Roma nella Chiesa del Gesù sull’altare disant’Jgnazio ve ne sono quattro colonne.