GIUNTA IX.
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sieno tagliali da”otlimo suolo, in età matura ed in debita sta-gione. In secondo luogo si richiede che sieno bene asciuga-ti; ciò che si otterrà col seguente metodo. Squadrato che siail legno si collochi in terreno asciutto al coperto, ma benventilato; si volti e si rivolti frequentemente per impedireche da nessuna parte si ammuffì. Perchè poi non si fendadalle due teste si tiri sopra di esse uno strato di pasta te-nace, per esempio d’argilla, di catrame o altro.
I panconi e le tavole appena segate sieno poste soprasostegni che le tengano in distanza almeno un mezzo piededa terra. Ogni tavola sia sostenuta da tre liste di legno, dueall’estremità ed una al centro, e di quando in quando sicangino le loro posizioni di modo che venga al dissopraquello che era al di sotto. Così facciasi di ogni legno taglia-to disponendone i pezzi in quadrati sostenentisi l’uno con l’al-tro, coll’avvertenza pelò di sommuoverli spesso e scam-biarli.
Questo risguarda i legni che devono essere adoperati infabbriche sopra terra ; ma quelli che devono usarsi nell” ar-chitettura idraulica sieno riposti nell’acqua; ma tutti interi,perchè la parte d’un legno squadralo che restasse sopr’ac-qua andrebbe soggetta a gran numero di fessure. Alcuni u-sarono di riporre qualche volta il legno di quercia sott’ac-qua per meglio purgarlo. L’acqua corrente scioglie dal le-gno quelle materie che sono atte ad essere sciolte dalla me-desima; dopodiché il legno si stagiona facilmente rimesso al-l’aria; nè v’è pericolo che si fenda.
II legno soggiace a considerabili cangiamenti ne’ proprjvasi e nelle altre parti che lo compongono, qualora si ab-bandoni a sè stesso. Alcuni chimici osservarono che espo-nendo all’aria il legno umido, una parte delle materie acideè convertita dall’atmosfera in acido carbonico.
Si conosce dall’ esperienza, che questa o quella speciede’legni in certe particolari circostanze dura più a lungodi un’altra ; ina le cagioni fisiche di tale durata ci sonoignote. L’ analisi chimica non ha ancora potuto penetrare inquesto segreto della natura. Noi vogliamo qui incidentemen-te notare ciò che abbiamo a lungo meditato sui sensi del-l’uomo; cioè, che quando il senso dell’odorato avrà acqui-