GIUNTA IX. j3q
cato le nostre cure, noi abbiamo cercalo di additare all’ ar-chitetto ed all’ ingegnere i modi più alti ad eseguire gli uf-fizj di lor professione. Dietro la scorta d’ autori chiari e fa-mosi gli abbiamo guidati nell’interno dei boschi ad osserva-re gli alberi, cb’essi devono scegliere per la valida strutturaed elegante forma d’ogni genere di edifìzj. Or noi gli ecci-tiamo a penetrare quanto più spesso possono nel recesso del-le sacre selve. Le selve furono le prime abitazioni de’ padridel genere umano. Ivi essi viveano nella semplicità della vi-ta poggiali ai tronchi delle folte piante, parte de’quali oh-iViano loro agresti sì ma saluberrimi cibi, parte coli’ ombrade’ loro rami li copriano dagli ardori del. sole, e li difeudea-no dal furore dei venti e delle procelle. E queste beneficheselve pur somministrano dopo tanti secoli la stessa materiacon cui riparare alle intemperie delle stagioni, ed ajulano adaumentare i comodi della società incivilita. Rammentino gliarchitetti che per giungere all’ apice delle arti è necessariogrande studio e fatica ; e che quando si tratta di por mano aduna fabbrica è necessario il pensare a tutto quanto può giova-re alla sua sodezza, ed alla possibile convenienza delle sueforme. Quando loro manchi assolutamente il tempo di gira-re nei boschi per la scelta de’ legni, sieno rigorosi almenonell’esame de’materiali che devono trarre dai magazzini de’mercatanti. Non si lascino gabbare dalle belle parole di co-loro, che non hanno altro di mira fuorché il guadagno, eche purché cresca la copia della moneta, mentiscono la o-rigine e la conservazione della materia che vendono, e me-scolano artifìziosamente la buona colla cattiva; nulla rimor-dendoli nè la viltà della propria frode nè la buona fededei compratori. Memori gli architetti della probità da Yitru-vio insegnata si guardino dall’ingannare il buon possessore,che spende per dar pane agli artefici; e che infine dee pa-gare il censo delle sue fabriclie. Qual compenso per la clas-se più benemerita dello stato, dopo tanti dispendj, per ne-gligenza o per frode di coloro che vivono del suo denaro, ilveder pericolante e talvolta diroccata la propria casa! Che sesi tratti di opere pubbliche sieno del pari attenti e severi. Al-lontanino la indegna idea che la leggerezza e poca soliditàdell’edifizio somministri l’occasione di ricevere nuovo denaro,