GIUNTA 111. io3,
separa le altre modinature fra loro entrando In qualunqueparte dell’edifizio, ed unito all’astragalo le adorna, ed unitoalle scozie toglie nelle basi la confusione che produrrebbesida più membri curvi che l’uno all’altro si succedessero. Sideve quindi conchiudere che la stessa bellezza non deve maidipartirsi dalla ragione, e che perciò anche le modinature ri-cevettero da questa l’impiego che loro si conveniva, venen-do distribuite le più forti a sostenere, le più deboli a co-prire, le più semplici a dividere, le più graziose ad ornare.
Dunque, dice il Milizia, uon merita applauso il Palladionell’ impiegare il cavetto sotto la corona in tre de’ suoi ordi-ni, e nel fare in tutti i suoi profili sì frequente uso dellagola-diritta come di un membro sostenente: nè fu il Vigno-la più avveduto in terminare la sua cornice toscana con ovo-lo, modanatura estremamente impropria a tal proposito, eproducente un pessimo effetto, perchè dà un’aria mutilata atutto il profilo. Altri architetti sono caduti in consimili im-proprietà, ugualmente riprensibili, ingannali forse da alcunimonumenti antichi.
E giova ripetere che di quanto si operi deve chiedersi ilperchè, e questo è da ritrovarsi nella ragione, la quale ven-ne seguita nella massima parte degli antichi monumenti; la-onde, dice lo Scamozzi parlando appunto delle modinature,„ se noi andassimo bene esaminando ritroveressimo, che non„ solo le membra delle basi o di qualunque parte dei cor-,, pi degli ordini non saranno mai state fatte a caso, ma„ con molta grazia e leggiadria imitando la natura, ovvero„ saranno state prese dal fatto stesso delle cose artificiate che„ le dimostrarono ai primi inventori
Per delineare poi le modinature vi sono tre maniere; 1.a quadranti di cerchio, 2. a quadranti di ellisse, 5 . per mez-zo di vertici di triangoli equilateri, vai a dire formandole diarchi che sieno la terza parte della circonferenza. Tutti pe-rò convengono che s’ abbiano da preferire i quadranti di cer-chio dietro i classici insegnamenti di Vitruvio, perchè i con-torni riescono più decisi, le ombre più forti, i passaggi con-tinuati e gli aggetti dei membri uguali alle loro altezze. Se-nonchè alcune particolari circostanze obbligando a variaregli aggetti, farà d’uopo usare di uno degli altri due metodi',