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Adorator degl’idoli,
Sparso per ogni lido,
Volgi lo sguardo a Solima,Odi quel santo grido:
Stanca del vile ossequio,
La terra a Lui ritorni:
E voi, che aprite i giorniDi più felice età,
Spose, cui desta il subitoBalzar del pondo ascoso,
Voi già vicine a sciogliere11 grembo doloroso,
Alla bugiarda PronubaNon sollevate il canto:
Cresce serbato al SantoQuel che nel sen vi sta.
Perchè, baciando i pargoli,
La schiava ancor sospira?
E il sen che nutre i liberiInvidiando mira?
Non sa che al regno i miseriSeco il Signor solleva?
Che a tutti i figli d’ÈvaNel suo dolor pensò?
Nova franchigia annunzianoI cieli, e genti nove;
Nove conquiste, e gloriaVinta in più belle prove ;Nova ai terrori immobile,
E a le lusinghe infide,
Pace che il mondo irride,
Ma che rapir non può.