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Il libro dell'adolescenza : ridotto ad uso della gioventù ticinese / compilato da Achille Mauri
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Allor dal monte corsero i ruscelliMormorando, e la florida rivieraLambir freschi e scherzosi i venticelli.

Tutta del suo bel manto PrimaveraCopria la terra; ma la vasta ideaDel gran Fabro compila ancor non era.

Di sua vaghezza inutile parea

Lagnarsi il suolo, e con più bel desiroSguardo e amor di viventi alme attendea.

Tu allor, raggiante d un sorriso, in giroDei quattro venti su le penne tese,

Laura mandasti del divino Spiro.

La terra in sen laccolse, e la comprese,

E un dolce movimento, un brividio,Serpeggiar per le viscere sintese;

Onde un fremito diede e concepio,

E il suol, che tutto già singrossa e figlia,La brulicante superficie aprio.

Dalle gravide glebe, oh maraviglia!

Fuori allor si lanciò scherzante e prestaLa vaga delle belve ampia famiglia.

Ecco dal suolo liberar la testa,

Scuoter le giubbe, e tutto uscir dun saltoIl biondo imperator della foresta ;

Ecco la tigre e il leopardo, in altoSpiccarsi fuora della rotta bica,

E fuggir nelle selve a salto a salto.

Vedi, sotto la zolla che limplica,

Divincolarsi il bue, che pigro e lentoIsviluppd le gran membra a fatica.

Vedi pien di magnanimo ardimentoSovra i piedi balzar ritto il destriero,

E nitrendo sfidar nel corso il vento;