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avvertito delle tre fatali parole, che una mano invisibilescrive sulla parete, se non in quella che saranno per en-trar coloro che debbon torgli e l’impero e la vita.
Babilonia e Ninive furon tratte a inevitabile ruina daun lusso smodato, che sostituendo l’egoismo all’amor delben pubblico, mutò i costumi semplici e frugali in unapubblica morale dapprima accomodante, poi corrotta, e al-fine corrompitrice. La brama di porsi al di sopra delle leg-gi, fece loro porre in non cale l’onor d'osservarle; e final-mente dal lusso medesimo i discendenti dei loro primi au-steri monarchi furon cangiati in deboli e voluttuosi re,quando sbigottiti dal carico di loro grandezza, quando fiac-chi e quando voluttuosi.
Sardanapalo appunto, ultimo re del primo imperio d'As siria , conferma quanto s’ è detto. La posterità non ne haconservato il nome che col marchio del disprezzo. Principed’un vasto imperio, ei non fe’nulla per impedirne la rui-na; e immerso in ogni maniera di bagordi, aspettò da co-dardo gli eventi che lo precipitarono a un tratto da queltrono eh’ egli disonorava..
Antonio Ferrand.
I Fenicj ed i Cartaginesi.
I Fenicj, benemeriti del genere umano per le loro arti,fa loro industria e il loro estesissimo commercio, si diederoalla navigazione fino da tempi antichissimi. Pare che, a pocoa poco dalla costruzione di piccole barche s’arrischiasseroa quella di vascelli di gran portata; ben presto sepperoprender norma nelle loro spedizioni dalle stelle, e princi-palmente dalla grand’Orsa; più tardi, quando furono assa-liti, ebbero mestieri dell’arte delle guerre navali. È lecitocredere, che non solo abbiano corso il Mediterraneo infinoallo stretto di Gibilterra, e visitata la Bretagna ; ma chepartiti dalle coste del mar Rosso , abbiano pur fatto più di