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parte dalle rapine dei Goti. Finalmente il Politeismo nonera punto, com'è il Cristianesimo , una specie di religionetetterata (se cosi possiam dire), perchè non congiungeva coido gmi religiosi la metafisica e la morale. La necessità incui si trovarono i sacerdoti cristiani di pubblicare dei libri,o vuoi per propagare la fede, o vuoi per combattere l’ere-sìa, servì possentemente alla conservazione ed al risorgi-mento del sapere.
In qualunque ipotesi che imaginare si voglia, si trovasempre^che l’Evangelio ha impedito la distruzione dellasocietà: perchè, supponendo da un lato ch’esso non fossecomparso sulla terra, e dall’altro che i Barbari avesserocontinuato a starsene nelle loro foreste, il mondo romano,marcendo ne’ suoi costumi, era minacciato da una spaven-tevole dissoluzione.
Forse che si sarebbero sollevati gli schiavi? Ma essi e-r an perversi al pari dei loro padroni, partecipavano degli,stessi piaceri e della stessa vergogna, avevano una mede-sima religione; e questa religione passionala distruggevaogni speranza di cambiamento nei principj morali. Il saperenon procedeva più oltre, ma s’immiseriva, e le arti deca-devano. La filosofia non serviva che a spargere una specied empietà, la quale, senza condurre alla distruzione de-gl’ìdoli, produceva i delitti ed i mali dell’ateismo nei gran-di, mentre lasciava ai piccioli quelli della superstizione. Ilgeneie umano avea forse fatto verun progresso, perchè Ne-rone non crédeva negli Dei del Campidoglio, e ne calcavac °n disprezzo le statue?
Tacito pretendeva che sussistesse ancora qualche costu-matezza nelle provincie; ma è da notare che queste pro-v ‘ncie già cominciavano a divenir cristiane, e noi poniamomvece il caso che il Cristianesimo non si fosse mai cono-scl «to, e che i Barbari non fossero usciti dai loro deserti.Quanto agli eserciti romani, i quali avrebbero verosimil-ftmnte dilacerato l’imperio, i soldati eran corrotti del pari