Lunedì comincia la vendemmia. Lo annunzia un avviso del Municipio,affisso all’albo comunale. Alcuni avrebbero voluto vendemmiare prima, mail Sindaco, i Municipali, i principali vignaiuoli, lo hanno impedito. L’uvanon era ancora giunta a completa maturazione, e, se fosse stata raccoltatroppo presto, il vino del paese non sarebbe stato della solita buona qua-lità. Una volta screditato il prodotto, i negozianti non avrebbero più pa-gato il nostro vino a buon prezzo, ed i coltivatori coscienziosi e diligentine avrebbero avuto danno.
Quest’anno l’uva è bella ed abbondante. E’ venuta un po’ di grandine,nel giugno, ma gli acini erano ancora duri e la foglia era tanto sana cheil raccolto non ne ha sofferto. Le irrorazioni col solfato di rame hanno sal-vato la foglia dalla peronospera. Le solforazioni fatte a tempo e con giu-dizio, hanno preservato gli acini dall’oidio. Non v’è più traccia di fillosseradopo che alle vecchie viti sono state sostituite le nuove, più resistenti.
11 babbo ha bagnato i tini e le botti, ha messo in ordine le «brentine»,s’è dato un gran da fare a sgombrare il vecchio torchio, che durante l’annoera stato usato come ripostiglio. Quest’ anno il babbo ha comprato unapigiatrice moderna, che deve schiacciare gli acini bene e rapidamente. Ilsistema di pigiar l’uva coi piedi, come usavano i nostri nonni, è ormaiabbandonato da tutti i contadini che sanno preparar bene il loro vino.
La vendemmia è una delle più belle feste dei campagnuoli. Quandol’annata è buona, l’allegria è su ogni viso, il canto è su ogni labbro. NellaSvizzera francese, ove la coltivazione della vite è in grande onore, sonocelebri i vigneti di Lavaux e di La Còte sul Lemano, di Neuchàtel e delBasso Vailese. La festa dei vignaiuoli è una delle più caratteristiche; tuttii « vignerons » di una intiera regione vi partecipano. Comitati appositi pre-parano concerti, spettacoli, carri trionfali.
Molto frequentata dai vignaiuoli romandi è anche la mise, o prima astadel prodotto. L’asta avviene in pubblico e generalmente comprende l’uvaod il vino dei patriziati (borghesie). Il prezzo di delibera generalmenteserve di base per il mercato del vino di tutti i proprietari. Lo scorso annoil vino di Morges è stato venduto a centesimi ioi i / 2 al litro, preso al tino.Nel 1901 il raccolto era stato pagato solo 21 ‘/ 2 ■