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La Costituzione di un popolo libero à cosa sacra e tutti i cittadinidevono rispettarla. Anche le autorità la devono rispettare ed applicarelealmente in ogni sua parte, perchè è solo il popolo che la deve modificare.
Allorquando si tratterà del sistema di elezione delle autorità e del votoproporzionale, vi si parlerà anche dei partiti. Qui noi non dobbiamo per oraoccuparcene se non per riconoscere che la formazione dei partiti è un feno-meno naturale, prodotto dalla differenza di idee e dalla diversità di interessi.
Non tutte le persone hanno, di una medesima cosa, la stessa opinione,le stesse idee. Se io vi domando se vi piace il mio abito, molti di voirisponderanno di si, molti altri diranno di no. Se tutti quelli che risposerodi sì si mettono assieme da una parte, e tutti quelli che risposero di nosi mettono assieme dall’altra parte, vengono a formare due gruppi separati,due partiti.
Queste divisioni, questi partiti, contenuti entro limiti di reciprocatolleranza e di rispetto, son utili perchè provocano la discussione e lacritica, tengono desta l’attenzione degli uomini che governano, e sono difreno agli abusi. Quando si discute intorno ad una legge da farsi, ointorno ad una spesa, ad un’opera, ad un libro, ad una scuola, ad unastrada, tutti devono poter manifestare liberamente la propiia opinione, leproprie idee. Ma poi, quando la risoluzione è presa, quando la maggioranzasi è formata e dichiarata su un punto determinato, in un dato senso,allora tutti devono rispettare la risoluzione, la legge, tutti devono obbedire..Vi ho detto che 2.746 cittadini votarono contro la Costituzione del 1892 eche 11.115 * a accettarono. Ebbene, anche quei 2.746 oppositori, dopo lavotazione, dovettere rispettare la nuova Costituzione ed a questa uniformarsinell’esercizio dei loro diritti e nell’adempimento dei loro doveri di cittadini.
Quando si tratta di molte persone, di molti cittadini che devono vivereassieme, bisogna che vi sia una norma per sapere quello che si deve rite-nere come obbligatorio per tutti. E questa norma è la volontà della mag-gioranza. Per maggioranza generalmente si intende la metà più uno deivotanti. O più precisamente : quella frazione di voti che, raddoppiata, dàun totale superiore di una unità al numero complessivo dei voti validi. Lamaggioranza di n è 6, di 21 è ir. Questa maggioranza è detta assolutaod anche semplicemente l’inclusiva. Quando il numero complessivo deivoti è pari, la frazione che forma la maggioranza assoluta, raddoppiata,dà un numero superiore di due unità al numero dei voti. Così 6 è lamaggioranza di io, 11 è la maggioranza di 20. Possiamo dunque dire che6 è la maggioranza assoluta di io e di 11, e che n è la maggioranzaassoluta di 20 e di 21. Per determinate votazioni si esige la maggioranzadi due terzi.
La nostra Costituzione stabilisce per la nomina del Gran Consiglioil sistema di voto proporzionale, e per la nomina del Governo il sistemadi voto limitato.
CURZIO CURTI.