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Regole elementari della lingua italiana / compilate nello studio di Basilio Puoti
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?. -La sillaba co raddoppia sempre le eon--sonanti seguite da vocolèjj eccetto nelle voci co-tale, cotanto, colà, comandare, comare e colelione.

6. La .particella di ne composti suol sempreraddoppiare lay nelle .parole che cominciano conquesta consonante-, come d'ffìnire, diffidare ecc.eccetto nelle voci difendere -e difetto co loro de-rivati. Allorché sta avanti a .parola, la cui primalettera è una s, e la -seconda -una vocale , rad-doppia la i, quando f la parola viene dal latino,come dissimilej ma se la voce -è italiana, alloranon sempre ha luogo il raddoppiamento, come:diseccare, disenvrre, disonorare ecc.

7. Il b si raddoppia sempre dopo le sillabe 4.fa, f e s -fi'. ga, §' > g°> come fabbricare-, febbre,fibbia, gabbia, gibbo e gobbo che hanno il me-desimo significato. Ne sono eccettuate le vocifibra, fibroso, gabella, gabinetto.

8. I dittonghi, in ispezialità ia e io, raddop-piano le consonanti, che loro precedono, comemaggio, peggio, poggio, vecchio, fodia ecc. , salvole voci bacio e cacio.

9. Da ultimo è mestieri che ci facciamo di-stintamente a parlar della z. Questa consonantenon si può far doppia , se non quando sta inmezzo a due vocali, come rozzo, ragazzo, me 1-

1 zo ecc. Non però dimeno se è seguitata duliavocale 1 , la z non si può in vei-uu modo rad-doppiare, come grazia, correzione ecc.

Resta finalmente che avvertiamo i giovanettidi non darsi a credere che queste poche rego-lette sieno bastanti per loro; dappoiché, olir*ad alcune eccezioni, molte consonanti si raddop-piano solo perché cosi é stato rifermato dalluso,-maestro « regolatore della lingua.