PARTE PRIMA
Che bisogno c’è di nuove indagini e di astrnse 'specu-lazioni per conoscere che cosa è Dio ? Basta che noi solle-viamo gli occhi a contemplare l’immensità de’ cieli, che so-no l’opera delle sue mani, e que’ grandi corpi di luce,che, maestosi e retti da saldissima legge, s’aggirano sulnostro capo, e al cui paragone la terra altro non è che unatomo impercettibile. Quale magnificenza ! Chi ha detto alsole: Esci dal nulla, e presiedi al giorno? e alla luna: Sorgi,e sii la fiaccola della notte? Chi ha dato essere e nome aquella infinita moltitudine di stelle, che con tanto splen-dore adornano il firmamento, e sono altrettanti immensisoli, che illuminano altri mondi? Chi è qucH’arlefìce la cuionnipotenza ha potuto produrre queste meraviglie, nellequali tutta la superbia della ragione si confonde e si perde?
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