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Gli uomini d’ingegno sono altamente religiosi.
Gli uomini di preminente ingegno, vale a dire quelli acui fu dalo scoprire qualche novella legge della Natura,tutti sono stati altamente religiosi. Pascal, poi che ebbeconosciuto le scienze umane, le reputò immeritevoli delsuo pensiero, e le sue meditazioni si rivolsero verso il cielo.Newton s’innalzò a Dio , mediante la scienza de’mondi,Fénélon mediante l’amore, Bossuet mediante lo studio deipopoli e la contemplazione della morte. Tutti, seguitandosì opposte vie, pervennero alla medesima meta, e gridaronoquesta verità, che la missione dell’uomo è una missione diriconoscenza. Il Sole, a malgrado del suo splendore, nonha voce per lodare il suo Creatore; mule sono le stelle. Imuggiti del mare, lo scroscio della tempesta, sono le ter-ribili espressioni di una forza senz’intelligenza : gli animalistessi che godono della luce e dell’acque, scorrono i pratie le selve, senz'ascoltare l’augello che canta, senz’ammi-rare il fiore di recente sbucciato; le grida loro non appor-tano verun pensiero verso il cielo. L’uomo egli solo animala Natura colla preghiera e coll’amore: egli è la voce cheloda, l’intelligenza che conosce, il cuore che ama. Gli ar-dori del Sole, i flutti del mare, il mormorio delle foreste,l’istinto degli animali lo riconducono a contemplazioni ce-lesti, e la sua intelligenza si prostra dinanzi a Colui cheha tratto il mondo dalle tenebre del nulla, che solo è l’ar-bitro ed il sostegno dell’universo, e che non poche causedi fenomini naturali cela all’umano sapere.
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