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Il libro dell'adolescenza : ridotto ad uso della gioventù ticinese / compilato da Achille Mauri
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Se il mio punto fatai non è giunto ancora,Spingerammi a Pluton; ma nullo al mondo,.

Sia vii, sia forte, si sottraggo al fato.

Or ti rincasa, e a tuoi lavori intendi,

Alla spola, al pennecchio, e delle ancelleVeglia su l’opre; e a noi, quanti nascemmoFra le dardanie mura, a me primieroLascia i doveri dell’acerba guerra.

Raccolse, al terminar di questi accenti,

L’elmo dal suolo il generoso Ettorre;

E muta alla magion la via ripreseL’amata donna, riguardando indietro,

E amaramente lagrimando. Giunta

Agli ettorei palagi, ivi raccolte

Trovò le ancelle, e le commosse al pianto.

Ploravan tutte l’ancor vivo Ettorre,

Nella casa d'Etlòr le dolorose,

Rivederlo più mai non si sperandoReduce dalla pugna, e dalle fiereMani scampato de’ robusti Achei.

Socrate e i suoi costumi.

In che maniera mi pareva eli’ei giovasse a’suoi fami-gliari, parte colle sue operazioni, facendosi vedere tal qualera, parte ne’ suoi colloquj, di queste cose io scriverò tuttoquello ch’io potrò ricordarmi. Pertanto per quel che appar-tiene agli Iddìi era cosa manifesta eli’ egli operava e par-lava in quella maniera che la sacerdotessa d’Apollo rispondea quelli che l’interrogano sopra il modo di contenersi one’sacrifici, o nel rispetto verso i progenitori, o in qualchealtra cosa somigliante. Imperocché la sacerdotessa d’Apollorisponde che, quegli che opera secondo la legge della città,opera piamente. E così faceva Socrale, e a così fare esortavagli altri, e quelli che fanno diversamente stimava essere