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Il libro dell'adolescenza : ridotto ad uso della gioventù ticinese / compilato da Achille Mauri
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del monarca orientale. Quindi, squarciato il grembo del-l’ampia dominazione, quale spazioso monte fesso dal Ire-muolo, per la cui apertura sboccano i torrenti, così le na-zioni tutte per ogni parte fecero impeto, quasi fosse tantoimperio comune bersaglio di sdegno'e di ruine. L'Italia in-tera fu ridotta sotto l’importo di barbara gente, uscita dallenevosi rupi del polo. Ma Roma , non perciò naufragando inquella inondazione, sorse in tante procelle, siccome è suoperpetuo destino, mirabile e grande fra tutte le città. Im-perocché il suo primo imperio, da trista origine fatto splen-dido con la virtù, fu opera umana; ma altro imperio, nonmai veduto in lutti i secoli trascorsi, s’alzò nel mezzo dellaviltà de’tempi e delle ingiurie della fortuna, divino e sem-piterno, imperio nato senz’armi, cresciuto senza usurpazioni,confermalo da spontaneo consenso dei soggetti, al quale imonarchi diedero città, regioni e tribùIi volontari, estesoper lutto l’universo con la persuasione, inerme, assai piùche non si estenderebbe con la violenza deU’armi. Que-st’ imperio si serba senza esercito, senza forza è valido,senz’armi temuto. I’er la qual cosa questa potenza è natadove le umane si spengono, cioè dalla umiltà senza ferroe senza oro, e in breve le furon obbedienti e chini i revittoriosi e i popoli indomiti pronti a combattere per lei, atei sottomessi, più che non le furono alle antiche armiromane i tiranni traditi dalla fortuna.

,1 lessandro Verri.

Sulle guerre civili Romane .

Nave, di nuovo al mar de’ribollentiFlutti il furor già rincalzarti accenna;

Forte al porto ti'afferra; e che far tenti? (1)

(1) Sotto l’allegoria di questa nave il poeta dipinge la romana repubblica.