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ceverno l'approvazione e la conferma. Papa lnnocenzio III,siccome rigettò 1’ istituto de’ Valdesi, avendolo conosciutopieno di superstizioni e d’ errori, così nell’ anno 1210 ap-provò la regola di Francesco e l’ordine de’ frati Minori, iquali, ancorché non lasciassero di andare a piedi ignudi edi far voto d’ una povertà volontaria, non aveano quelletante superstizioni de’A'aldesi. Si stabilirono perciò in piùluoghi d’Italia , ed in Francia sin da questo tempo ebberoancora nell’anno 1216 ricetto in Parigi . Onorio 111 nel-l’anno 1223 confermò il loro istituto, e di molle preroga-tive e privilegi decorò questo nascente ordine.
Non al pari de’ due precedenti ordini si moltipliparonoin Italia gli Agostiniani. Napoli, in tempo degli Angioini,ne noverava alcuni, come quello di S. Agostino , che secondol’opinione, più fondata si crede aver avuti i suoi principi!non prima di Carlo I d’Angiò , amplialo poi e con mag-giori rendite arricchito da Carlo II suo figliuolo, e daglialtri principi di quella casa. L’altro di S. Giovanni a Car-bonara fu fondato da frate Giovanni d’Alessandria e Dionigidel Borgo per munificenza di Gualtieri Galeota, il qualenegli anni 1339 o 1343 donò a’ medesimi per la costruzionedi quella chiesa e monastero tutte le sue case e giardiniche e’ possedeva in quel luogo, cotanto poi ingrandito eristorato dal re Ladislao . Ve ne furono altri, ma nelle pro-vìncie del regno se ne stabilirono moltissimi.
Parimente l’ordine de’ Carmelitani non fece a questitempi fra noi tanti progressi. Era stato istituito intornol’anno 1121 da alcuni Romiti del monte Carmelo, adunatidal patriarca d’Antiochia per mettergli in comunità. Da poiricevette nell’ anno 1199 una regola da Alberto patriarcadi Gerusalemme, che fu approvata in questo secolo da Ono rio III . Cotesti religiosi passarono in Occidente l’anno 1238,e si stabilirono in congregazione ; e vi si diffusero, essendostata poi la lor regola spiegata e mitigata da lnnocenzio IVFanno 1245. Diffusi per Italia , pervennero in Napoli , ove