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1 siamo, moviamo, viviamo in Dio . Noi respingiamo quel dua-| lismo che fonda una opposizione immorale fra il cielo e la
' terra, fra Dio e l’opera sua : crediamo che la terra sia scala
t al cielo; essa rappresenta per noi una linea nell'immensol poema dell’universo, una nota nell’infinito accordo che1 celebra il pensiero divino; e l’armonizzarsi delle nostreopere con quell’accordo, sarà base di giudicio per noi, cioèdi maggiore o minore capacità di progresso, attraverso quellatrasformazione che gli uomini chiamano morte. E dacchéciascun di noi è mallevadore, noi crediamo che ciascuno} sia libero, che quanto nega o inceppa l’esercizio della no-stra libertà sia cosa empia, e che sia debito nostro rove-sciarla, cancellarla quanto più sollecitamente è possibile.
Di questo pensiero vi,ve la guerra che vediamo rinascerecontinuamente in Europa : contro questo pensiero sono im-potenti gli eserciti, le persecuzioni, i colpi di Stalo ; in que-sto pensiero noi vinceremo.
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GIUSTE